Questa vicenda dell’afa mi fa incazzare come una bestia. Fa caldo? Sì. Probabilmente fa anche più caldo rispetto a vent’anni fa? Sì. Ma ormai le temperature elevate per i giornali sono diventate il nuovo Covid. Solo grandi titoloni: Emergenza, Italia rovente, Vergogna rider.
Ecco, parliamo dei rider. Scusatemi, ma secondo voi, questi signori in bicicletta sono al servizio di chi? Di Bezos e dei miliardari? O sono al servizio di voi perbenisti che ve state nelle vostre casette con l’aria condizionata e non volete alzare il cul* per comprarvi il sushi?
E poi dicono: ah, è scandaloso che ai rider non diano lo stipendio adatto. Cioè, noi ci facciamo portare il cibo a casa da tizi in bicicletta a 40 gradi e il problema sarebbero le aziende che dovrebbero pagarli di più? Signori: noi usiamo i rider proprio perché costano poco. Che caz*** di cattiva coscienza avete? Se qualcuno è imbarazzato che il rider è venuto a casa sua sotto il sole, allora può tranquillamente dargli 5 euro di mancia.
Mi rendo conto che si tratta di un lavoro mostruoso. Ma i rider sono un nuovo mestiere creato per servire una classe impoverita, o non impoverita, che vuole stare a casa a farsi i caz*** suoi. Volete mangiarvi un panino senza creare disagi a chi deve pedalare? Scendete giù al bar. C’è forse qualcuno che vi ha obbligato a prendere il rider? No, non mi sembra.
Dalla Zuppa di Porro
Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


