Il ruolo del Quirinale? Difendere il sentimento del popolo

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Dopo le due giornate di consultazioni Quirinalizie e le dichiarazione del Presidente Mattarella di ieri sera, vorrei proporvi un pezzullo di un costituzionalista democratico, così si dice, che nessuno dei benpensanti potrà contestarvi. Me lo ha proposto un nostro commensale e lo ringrazio. Costantino Mortati fu eletto per la Democrazia Cristiana all’Assemblea Costituente e fece parte della Commissione dei 75: insomma gran parte della nostra carta è debitrice del suo pensiero.

Sentite cosa scriveva del ruolo del Quirinale e del fatto che il suo compito è quello di accertare la “concordanza tra corpo elettorale e parlamentare”. In particolare dice Mortati, il Presidente della Repubblica dovrebbe segnalare le “gravi disarmonie” rispetto al sentimento del popolo. Come la chiamate l’attuale situazione in cui ci troviamo e per la quale, non solo i sondaggi danno la Lega al 38% e i grillozzi polverizzati, ma le stesse elezioni europee hanno ribaltato i pesi del parlamento?

Leggete bene: “Sembra più consono all’indole di governo parlamentare considerare la presunzione di concordanza fra corpo elettorale e parlamentare (presunzione che sta alla base della podestà di quest’ultimo di determinare l’indirizzo politico generale dello stato, vincolante gli altri organi) non assoluta, ma relativa, subordinata cioè alla possibilità di un accertamento in ogni momento della sua reale fondatezza. E poiché ciò è ottenibile attraverso la consultazione del corpo elettorale, da effettuare con lo scioglimento anticipato delle camere o con il referendum, occorre affidare ad un organo indipendente dal parlamento un compito siffatto, diretto alla constatazione di eventuali disarmonie fra corpo elettorale e parlamento. Tale organo dovrebbe essere appunto il Capo dello Stato, ed a lui pertanto rimane affidata quella parte della funzione del governo consistente in una suprema sopraintendenza dell’attività degli altri organi costituzionali, non allo scopo di indirizzarla in un senso o nell’altro intervenendovi attivamente, bensì solo per compiere presso gli organi stessi un’opera di segnalazione delle eventuali gravi disarmonie che potessero rilevarsi rispetto al sentimento o alle esigenze espresse dal popolo, o per effettuare un appello al popolo stesso, attraverso l’impiego dell’istituto dello scioglimento anticipato, quando vi siano elementi tali da renderlo necessario o anche solo opportuno.”

Costantino Mortati

Istituzioni di Diritto Pubblico, Cedam 1958, Pagg. 369+370


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9 Commenti

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  1. Caro Edo dimentichi che abbiamo votato alle Europee Regionali Comunali e PD e M5S hanno perso ovunque,quindi il tuo discorsetto decade all’istante.

  2. No mi scusi…non sono i sondaggi che indicano un mutamento importante delle condizioni di espressione di volontà popolare diversa rispetto al 2018, ma sono elezioni amministrative, regionali e in ultimo quelle europee che sanciscono inequivocabilmente una volontà decisamente cambiata rispetto alla genesi di quel parlamento nato da ben altre condizioni.
    Inoltre le significo che secondo la dottrina dominante (Baldassarre, Galizia, Paladin, Pinto) il caso dell’impossibilità di formare una maggioranza in grado di esprimere un governo pienamente rappresentativo (e il m5s + pd non è oggi rappresentativo nel paese) è da ricomprendersi nelle situazioni che impongono uno scioglimento “funzionale” di un parlamento, al fine di eliminare situazioni che non ne consentono un corretto funzionamento.
    Lo scioglimento funzionale come Lei sa è appunto un’altra ipotesi ammissibile per il nostro ordinamento giuridico.
    Sempre la dottrina ritiene che lo scioglimento debba aver luogo nelle ipotesi di blocco del sistema tutte le volte in cui non si prospettano soluzioni di Governo alternative e non vi sia altro modo per uscire dalla crisi nel pieno rispetto della volontà del popolo. Il nostro PdR sa bene che con i Presidenti e Componenti delle Commissioni (ben 11) della Lega ci sarà sicuramente ed inevitabilmente un blocco del sistema legislativo.

    • R.I.P. Quale riflessione fai in merito al fato io ( e come me tanto) alle europee ho votato + Europa e alle politiche italiane PD e alle amministrative del mio parse a mio cugino della Lega

  3. di “patronaggi” che scalpitano per far fuori Salvini è piena la magistratura…..vero potere forte in questa italietta. Tanto italietta che anche il galletto gerontofilo di macron si permette di interferire !

  4. risponde a tale sal una “parte becera del paese” : il presidente della repubblica deve essere garante del volere del popolo . PUNTO . non è li’ perchè unto dal Signore, come invece si ritengono i prediletti del signor sal……..il presidente della repubblica non è li’ per EDUCARE IL POPOLO. questo è da komintern e piace ancora a tanti !!!!

  5. Antonio, infatti e l’astensione al voto è aumentata in questi sette anni, in modo particolare con le presidenze delle repubbliche che hanno permesso pateracchi e governi che rispondessero più alla volontà dell’europa che del popolo. Fra i vari presidenti quelli che hanno rispettato di più la volontà popolare sono stati, secondo me, Pertini e Cozziga. Come in questo momento tanti dicono non si può votare dopo un anno perché la costituzione prevede ogni 5 anni, falso, la costituzione prevede il tempo massimo della durata della legislatura, in un momento come questo dove la volontà popolare in un anno ha avuto un enorme cambiamento, se non ne prende atto il presidente della repubblica vuol dire che non è del popolo ma dell’apparato. Si è arrivati al punto di stravolgere la costituzione come ad esempio, cosa gravissima fra i magistrati, che si dica, se una legge non è giusta non si applica, questa è anarchia, oppure sentenze contrarie a delle leggi che viene giustificato, i giudici interpretano la legge, vero che i giudice devono interpretare le leggi ma non secondo il loro credo o pensiero politico, l’interpretazione della legge deve avvenire sempre tenendo conto la volontà del legislatore. Poi che la gente se non va a votare per il sistema è meglio perché hanno vita più facile.

  6. Dovrebbe essere così, difendere il sentimento del popolo.
    Purtroppo abbiamo avuto negli ultimi 20/30 anni presidenti che del popolo se ne sono fregati e questo ha instillato sfiducia, in noi.
    Oggi il popolo ha detto chiaro e tondo cosa vuole e, però, la sfiducia rimane. E’ sempre stata la bottega ad essere presa in considerazione ed ora speriamo d’essere noi, considerati.
    Forse siamo degli sciocchi che credono ancora alla correttezza istituzionale anche dopo batoste che ci hanno stesi.

  7. Ormai in Italia chiunque può scrivere tutto e il contrario di tutto … io direi di leggere la Costituzione prima di dar fiato alla bocca .. ma non solo leggerla anche capirla .. da nessuna parte sta scritto che il Presidente debba interpretare il setimento popolare. Il sentimento popolare si è espresso con le elezioni e con la conseguente formazione del Parlamento. Il capo dello Stato ha il dovere di verificare se c’è o meno una maggioranza … punto …solo se non c’è poò sciogliere le camere e indire nuove elezioni. Se lo facesse in presenza di una maggioranza quello davvero sarebbe un colpo di stato.

  8. Il governo si fa in base alle elezioni politiche nazionali. Le europee (quasi sempre smentite dalle politiche successive) non contano nulla. Tanto meno i sondaggi.
    Il presidente della repubblica non deve essere il garante della pancia becera del paese.
    Rassegnatevi!

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