Il taser non è un’arma letale. Nella stragrande maggioranza dei casi non causa danni gravi e, nelle rare occasioni in cui si verificano conseguenze tragiche, si tratta per lo più di persone in stato di forte agitazione o che hanno deliberatamente ignorato le indicazioni delle forze dell’ordine.
Visti i rigorosi protocolli vigenti, l’alternativa all’uso del taser è la colluttazione fisica che, per le persone fragili, può essere ben più pericolosa, con lesioni potenziali per entrambe le parti.
L’uso corretto del taser mira proprio a ridurre tali rischi.
Giorgio Carta, 19 agosto 2025
Anche il ministro Matteo Piantedosi, intanto, è intervenuto a difesa del taser dopo i due decessi dei giorni scorsi: “Chi, in maniera ideologica, critica l’utilizzo del taser deve tener presente che si tratta di uno strumento imprescindibile che viene fornito agli agenti proprio per evitare l’utilizzo di armi da sparo”, ha detto. “La sicurezza dei cittadini è il primo obiettivo che deve essere perseguito”. Le regole di ingaggio infatti stabiliscono che il taser viene usato “soltanto quando ci si trova di fronte a soggetti violenti e aggressivi che rappresentano un concreto pericolo per i presenti”.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


