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Il vaccino ci liberi dai virologi in tv

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È arrivato l’arrotino. Una batteria impressionante di vaccini sarà via via a disposizione di noi “consumatori”. Al contempo, presto sarà pronto un cocktail di medicine per i malati di Covid. Bisognerà solo trovare i “giusti” prezzi di vendita, perché la caratteristica dei “cocktail”, di norma, sono i bassi costi dei singoli componenti e questo aspetto confligge con le strategie di marketing dei gruppi farmaceutici. Sono certo che un giusto equilibrio verrà trovato.

Essendomi sessant’anni fa innamorato perdutamente di Albert Sabin, convinto che abbia salvato i miei figli dalla poliomielite incombente, sono diventato un Sì Vax d’acciaio. Però come liberale e cattolico sono rispettoso di quelli che non ci credono. Come dice Giorgione “in cucina molte sono scelte personali”.

Dal mio buon retiro (alloggio con balcone) ove sconto un lockdown volontario, forse in anticipo sui tempi canonici, mi sono lanciato oltre l’ostacolo con un tweet definitivo: “Il Vaccino ucciderà il Virus e i Virologi di regime. Amen”. Le tv di regime dovranno prepararsi a ridisegnare i loro palinsesti, a sostituire i virologi e i simil-virologi (politici-direttori di giornali-attori-calciatori, produttori di ovvietà colte), i conduttori e i parterre relativi.

Una notazione curiosa: un anno di tv a manetta li ha prosciugati e al contempo ingrassati. Confesso che come telespettatore apòta non sentirò la mancanza di costoro. Li considero un sottoprodotto del Ceo capitalism, delle zanzare che ottusamente ti pungono anche quando sono già gonfie grazie ai loro prelievi notturni.

Cosa mi resta di quest’anno ignobile che ha fatto emergere il peggio presente in ciascuno di noi? Culturalmente è stata la sconfitta degli “Strateghi dell’Io” (leggetevi la Vita scritta da esso di Vittorio Alfieri). Poi, anche se non ce n’era bisogno essendo costoro, stante il loro modesto spessore, dei libri (oscenamente) aperti per noi studiosi di comportamenti organizzativi delle leadership, aver capito le loro strategie attraverso le loro miserabili “vie di fuga”.

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11 Commenti
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Luigi doronzo
Luigi doronzo
28 Novembre 2020 0:27

una riflessione sul post-covid.

il Covid19 (un virus respiratorio) ha causato, almeno, 50k morti ed ha causato problemi immensi al sistema ospedaliero per via dei ricoveri in TI e nei reparti.
per combatterlo sono state messe in campo misure restrittive (mascherine, distanziamento, lockdown)

ogni anno un altro virus respiratorio (influenza) causa 8k morti (fonti ISS) senza però oberare il sistema ospedaliero.
si è osservato che le stesse misure restrittive messe in campo per combattere il Covid possono ridurre sensibilmente il numero di morti causate dall’influenza (vedasi quanto è successo in Australia e Nuova Zelanda).

mi chiedo: se il fattore dirimente per adottare o meno una misura sono i decessi, quale sarà il KPI per far scattare misure restrittive contro l’influenza?
in altre parole gli 8k morti per influenza sono una quantità tollerabile per il decisore politico per non intaccare le libertà individuali?

Nuccio Viglietti
27 Novembre 2020 12:19

Impossibile battere ignoranza e povertà…ricco ha bisogno di poveri più di qualsiasi altra cosa…più di aria che respira…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

marcor
marcor
27 Novembre 2020 8:56

Se proprio dovrò fare il vaccino, voglio quello russo (che costa pure poco).

Marina Vb
Marina Vb
26 Novembre 2020 19:03

Egregio Sig. Ruggeri,
vorrei poter condividere il suo ottimismo sulla potenza del vaccino.
Stanno già affilando le armi per appropriarsi di un nuovo spazio/slogan per una nuova sottomissione del pensiero comune.
Oggi ho sentito l’intervento di Giannini a La7 che pontificava sul tipo di società che vorremmo ricostruire, riuscendo pure a rinnegare il mantra che ci ha accompagnato durante la prima fase del confino, “andrà tutto bene”.Ci ricordava che la scienza era concorde sul fatto che il virus sarà tra noi per diversi anni e che dovremo continuare con comportamenti responsabili tra cui l’uso della mascherina.
Non un minimo accenno di ottimismo che il vaccino possa essere un nostro alleato per combattere il covid, quasi una condanna in via definitiva da scontare in ospedale e poi in terapia intensiva. Lui lo ha avuto, lui lo sa e ne può parlare a pieno titolo.
I ceo cambieranno pelle, muteranno di pari passo con il virus e se non lo potranno più sfruttare si inventeranno qualcosa d’altro.
D’altra parte l’esperimento ha funzionato, hanno vinto con l’arma della paura e noi siamo stati loro complici.
Buon proseguimento Sig. Ruggeri, io sono segregata in zona rossa in attesa che il semaforo scatti sull’arancione: sperare nel giallo non si può, è peccato.

Guido Moriotto
Guido Moriotto
26 Novembre 2020 18:30

Io il termine “consumatore” lo cancellerei dalla faccia della terra e dal parlato e scritto.
Con questo termine sparisce e viene cancellata volutamente la “persona” per lasciare il posto ad un essere indefinito che consuma, logora, sciupa, distrugge, guasta, corrode, erode, esaurisce.
Questo significa “consumare”.
E’ il portare alle estreme conseguenze un concetto estraneo e contrario alla persona vista come un essere senziente, dotato di personalità, di sensibilità.
Non ci sono i diritti del “consumatore”, ci sono i diritto di una persona che utilizza un bene, un servizio.
E’ l’alienazione dal pensare portata alle estreme conseguenze.