Chiesto il rinvio a giudizio per la moglie del premier spagnolo Pedro Sanchez, Begona Gomez. Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha chiesto di processare Gomez per corruzione, malversazione, appropriazione indebita e traffico di influenze. Il magistrato sostiene di aver riscontrato indizi sufficienti e sottolinea l’eccezionalità del caso: “Le condotte che provengono dai palazzi presidenziali, come in questo caso, appaiono più proprie di regimi assolutisti, per fortuna ormai dimenticati nel nostro Stato”: in pratica ha paragonato il governo Sanchez al regime Franco.
Opportuno precisare che anche il fratello di Sanchez, David, è già stato rinviato a giudizio per malversazione, abuso d’ufficio e traffico di influenze, per una vicenda, però, che risale al 2017, prima che Sanchez diventasse primo ministro. Curiosità: in Spagna, i pubblici ministeri sono alle dirette dipendenze del governo, che nomina il Procuratore Generale. I giudici sono invece indipendenti.
Ora, a parte questo dettaglio, immaginate cosa accadrebbe da noi in una situazione simile, con la moglie e il fratello del Presidente del Consiglio anche solo indagati per certi reati.
Guglielmo Mastroianni, 14 aprile 2026
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


