Cronaca

In fuga dai carabinieri, si schianta in moto: chi è il rom pregiudicato morto sul colpo

Entro le 21 doveva rientrare in carcere dopo aver ottenuto la semilibertà. Le manovre pericolose, poi lo schianto

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Non si sono fermati all’alt dei carabinieri. E questi, nonostante il precedente di Ramy, si sono coraggiosamente messi alla caccia dei fuggitivi che sfrecciavano in scooter tra Città Sant’Angelo e Silvi, in Abruzzo. Poi la tragedia lungo la strada statale 16.. Stando alle prime informazioni, il mezzo a due ruote si sarebbe schiantato frontalmente con una gazzella dell’Arma uccidendo uno dei due fuggitivi a bordo.

Si tratterebbe, riporta l’Ansa, di Massimo Ciarelli: quarantatré anni, di etnia rom, Ciarelli nel 2012 uccise Domenico Rigante, ultrà del Pescara Calcio. Quella sera il tifoso era con il gemello e altri ultras in un appartamento a Pescara quando insieme ad alcuni cugini Ciarelli arrivò sul posto per una spedizione punitiva. “Con una pistola – riporta l’Ansa – Ciarelli colpì sul gluteo Rigante, che poco dopo morì”.

Condannato a 30 anni, ridotti a 17 con l’annullamento della premeditazione da parte della Cassazione e la successiva rimodulazione della pena, lo scorso anno aveva ottenuto la semilibertà. Alle 21 sarebbe dovuto rientrare in carcere. Poi lo schianto.

Secondo una prima ricostruzione dell’incidente, riporta l’Adnkronos, una pattuglia del Radiomobile dei carabinieri di Montesilvano (Pe) ha notato lo scooter che viaggiava ad alta velocità in direzione Silvi Marina (Te). Erano da poco passate le 20. Alla guida ci sarebbe stato proprio il Ciarelli che avrebbe deciso di non fermarsi all’alt, dandosi alla fuga. Dopo manovre pericolose e inversioni di marcia a Silvi Marina, avrebbe attraversato una rotatoria per tornare verso Montesilvano. Ciarelli avrebbe fatto scendere qui il passeggero (fermato poi dai carabinieri) e avrebbe ripreso la fuga, superando alcune auto contromano e infine correndo lungo la statale 16 dove – trovatosi di fronte una gazzella dei carabinieri di Città Sant’Angelo – si è schiantato contro il mezzo per poi trovare la morte.

Sul caso indaga la stradale di Teramo, coordinata dalla procura locale. Le telecamere della zona sono già state acquisite e sono stati sentiti alcuni testimoni.

Articolo in aggiornamento

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