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In Senato vogliono punire i proprietari di casa con le tasse

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Meno di un mese fa, il 17 febbraio, il Presidente Draghi annunciava in Senato, nel suo discorso per la richiesta della fiducia, il proposito di muoversi nella direzione della graduale riduzione del carico fiscale, almeno per l’Irpef.

In Parlamento, invece, sembrano pensarla diversamente. Pochi giorni fa, il 10 marzo, la maggioranza ha raggiunto, proprio in Senato, l’accordo su un “testo base” di disegno di legge in materia di rigenerazione urbana che prevede un aumento di tassazione fra i più odiosi, oltre che ottusi, quello pensato a fini “punitivi”.

Dispone così l’articolo 20, comma 8, della proposta: “Al fine di promuovere il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente, nonché la maggiore efficienza, sicurezza e sostenibilità dello stesso, i comuni possono elevare, in modo progressivo, le aliquote dell’imposta municipale propria (Imu) previste sulle unità immobiliari o sugli edifici che risultino inutilizzati o incompiuti da oltre cinque anni; lo stesso possono fare le regioni con l’aliquota addizionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). L’aliquota può essere elevata fino ad un massimo dello 0,2 per cento, anche in deroga ai limiti previsti dall’articolo 1, commi 676 e 677, della legge 27 dicembre 2013, n. 147”.

Insomma, secondo la maggioranza, la strada per migliorare il nostro patrimonio immobiliare, rendendolo più efficiente, sicuro e “sostenibile” (questo aggettivo non manca mai) è quella di massacrare di tasse i proprietari che hanno la sventura di non riuscire ad utilizzare, a vendere o ad affittare immobili di cui spesso si sono ritrovati in possesso per un’eredità e che sono per loro un peso anziché un vantaggio. Senza contare, poi, che l’assurda formulazione della norma – che parla anche di immobili “inutilizzati” da oltre cinque anni – potrebbe renderla applicabile persino a una casa nella quale il proprietario scelga di non andare per un po’ (trattasi di esercizio del diritto di proprietà, informiamo i senatori) oppure non vi si possa recare per motivi di salute o altro.

Naturalmente, per nascondere questi aumenti di tassazione, il testo contiene anche qualche apparente beneficio tributario. Si prevede, ad esempio, che non sia dovuta l’Imu sugli immobili oggetto di rigenerazione urbana, fino alla conclusione degli interventi previsti nel piano comunale di rigenerazione urbana: una riduzione temporanea, in relazione ad interventi peraltro molto ipotetici, legata al periodo di mancato utilizzo dell’immobile. Misura che andrebbe disposta, come minima e civile forma di rispetto per i proprietari, in tutti i casi di indisponibilità del bene, a partire da quello determinato dal Parlamento attraverso il blocco degli sfratti.

Ma il punto è un altro. Anche se in questo testo di legge fossero presenti le più fantasmagoriche agevolazioni fiscali (cosa che non è), il fatto che nello stesso provvedimento sia contenuta una norma come quella sopra riportata, impedirebbe qualsiasi apprezzamento di tutto il resto. Il solo pensare ad aumenti di tassazione in una fase di crisi come quella che stiamo vivendo lascia senza parole. Ritenere, poi, che aggravare la già altissima imposizione sugli immobili sia la strada per promuoverne la riqualificazione, significa ignorare completamente la realtà. La tassazione punitiva è quanto di più ideologico e stolto la politica possa immaginare. E si continua a cadere nell’errore.

Viene in mente, leggendo queste proposte, la recentissima nascita di Mercatus, il think thank promosso da Daniele Capezzone e partito con una prima iniziativa molto netta, quella di chiedere a parlamentari e politici in genere di sottoscrivere il seguente impegno: “Io sottoscritto/a…eletto/a presso… (oppure candidato/a a…) mi impegno a non votare provvedimenti e norme che comportino aumenti di imposte, tasse e tributi”. Ecco, appunto.

Giorgio Spaziani Testa, 14 marzo 2021

 

 

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Enrico
Enrico
17 Marzo 2021 13:56

Si provi a pensare una detassazione totale sugli immobili si vedrebbe un un’esplosione in entrata di di soldi ricavati da : iva, lavoro per muratori, falegnami, elettricisti e tutta la catena legata all’edilizia che porterebbe in entrata una cifra di molto superiore a quella di tutte le ingiuste tasse che ci vengono imposte Tutti coloro che possono non avrebbero paura ad acquistare una casa o una seconda casa Ora la casa è vista come una tassa invece deve essere vista come un’opportunità .Ci vuole lungimiranza cari politici!!!!!

CCA
15 Marzo 2021 15:36

La ipertassazione degli immobili è cosa nota, e questa nuova iniziativa, sia pure con il nobile intento della “rigenerazione urbana” (qualunque cosa significhi), si scontra con la triste realtà delle locazioni immobiliari in cui l’unico soggetto tutelato è il locatario. i diritti del locatore sono compressi e sottoposti ad una trafila giudiziaria lunga ed onerosa che, oltretutto, non comporta alcuna certezza nel risultato. Si aggiunga che oltre alle beffarde lungaggini della giustizia civile, i locatori sono spesso sottoposti ad incredibili bizzarrie della giustizia tributaria.

rosario
rosario
15 Marzo 2021 12:01

Se si vuole evitare che gli immobili rimangano inutilizzati si intervenga a ristabilire equità tra proprietario ed inquilino nella procedura di sfratto per morosità. E’ impensabile che un proprietario che affronti tale procedura, una vera via crucis, vada a correre di nuovo il rischio affittando il proprio immobile.

agnello
agnello
15 Marzo 2021 10:13

Se parliamo di tassazione punitiva e’ da considerare quindi anche la condizioane imposta agli italiani all’estero essendo stati costretti a pagare l’IMU come seconda casa sul loro unico immobile in Italia. Un saccheggio nei confronti di chi l’immobile l’ha costruito e lo mantiene con soldi frutti del suo sudore dal lavoro svolto all’estero che arricchisce i territori di provenienza per i quali risulta essere un turista puntuale, costante e su cui si püotra’ contare anche per il futuro se non si rompe i c…….. e manda a f…. tutto e tutti.

Nauta 1
Nauta 1
15 Marzo 2021 9:36

Aumentare le tasse sugli immobili (e segnatamente in periodo di covid) è un atteggiamento da autentici analfabeti fiscali.

A.L.
A.L.
15 Marzo 2021 0:50

Articolo molto interessante. Mi ha colpito per la sua triste verità l’espressione “tassazione punitiva”, applicabile a molti tipi di tasse. Del resto purtroppo ci sono un sacco di cose che ‘puniscono’ i cittadini che non hanno fatto niente di male: ad esempio, la burocrazia. Per non parlare del liberticidio per covid.
Altra frase rivelatrice nell’articolo è “trattasi di esercizio del diritto di proprietà, informiamo i senatori”. Infatti ormai una gran parte di chi ci comanda è allergico sia alla proprietà (se essa appartiene ai cittadini) sia ai diritti (dei cittadini). Che poi tutti quelli che ci comandano conoscano le leggi, non ne sono sicura. Che molti di loro facciano finta di non conoscerle, mi pare probabile. E che solo pochi di quelli che avrebbero l’autorità per ricordargliele lo facciano, anche quello è probabile.

Flavio
Flavio
14 Marzo 2021 21:50

Scusate una domanda, sono un italiano che vive in Inghilterra. Ma perché, nonostante l’Inghilterra giustamente viene osannata per la gestione della pandemia e che ad oggi ha effettuato vaccini a più di un terzo della popolazione, è ancora in fascia E? Cosa ci sta sotto? Possibile che è l’unico paese nel quale non ci si può recare se non per estrema necessità?

Paolo
Paolo
14 Marzo 2021 19:40

Da quattro morti di fame che siedono nei palazzi che contano e che sbarcano il lunario a spese dei contribuenti cosa possiamo aspettarci?