Commenti all'articolo Incendi Amazzonia: non c’entrano i cambiamenti climatici

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Mrs VICTORIA JOHNSON
Mrs VICTORIA JOHNSON
18 Settembre 2019 9:32

BUONO BUONO !!!! Questa è una trasformazione della vita! Mi chiamo Xavier. Vengo dalla SPAGNA. A causa di un’analisi finanziaria specifica, il contratto che stavo gestendo il mese scorso non è andato come previsto. Così ho deciso di ottenere un prestito, ma non è mai stato approvato a causa del mio cattivo punteggio di credito. Qualche giorno fa è venuta una signora della mia organizzazione che mi ha parlato della REAL CREDIT COMPANY REAL online con un basso tasso di interesse del 2% e una migliore pianificazione dei pagamenti. E mi disse che era stata imbrogliata alcune volte fino a quando non fu deferita alla REAL COMPANY DI CREDITO FINANZIARIO. Poi li ho contattati su [email protected] e mi hanno dato il prestito, sono molto felice.

Orlo
Orlo
17 Settembre 2019 14:10

Grazie caro Tullio di riconoscermi un approccio educato a cui ricambio con pari cortesia.
Mi metti troppa carne al fuoco e allora ho scelto di approfondire ciò che dici di Morales riguardo al disboscamento amazzonico per fini di coltivazione della coca e,come primo dato che posso inserirti è che,benché il tale scempio è veritiero la Bolivia è “soltanto” al terzo posto tra i produttori di coca nel sudamerica dietro a Colombia e Perù,cosa che nn diminuisce le colpe dell’indio chavista,anzi dal momento che si fece fautore di una similitudine tra Terra e uomo imprescindibile,ne rendono ancora più gravi gli approcci.
La problematica amazzonica la farei esulare,comunque,da questioni legate alle appartenenze politiche dal momento che,per il discorso legato alla coca, in Colombia e Perù insistono governi conservatori,mentre in Bolivia un governo(dittatura?)chavista.
Mi sorprende comunque questa tua pretesa,molto italiana,di vedere le dimensioni di un grave fenomeno che attanaglia l’Amazzonia brasiliana riportabile ad un concetto,tutto sommato,accettabile perché rispetto ad altri Stati meno ampio.
È come dire a uno a cui hanno tagliato una gamba,che al suo vicino le hanno tagliate tutte due.
Comunque ti ringrazio delle ulteriori informazioni a cui,con il tempo libero disponibile,cercherò di approfondire.
Un saluto cordiale.

Angelo Fiorillo
17 Settembre 2019 11:01

Ma solo io vedo la coincidenza di tempi tra ‘sta storia pompatissima degli incendi, di Bolsonaro e il Sinodo per l’Amazzonia a totale sponsorizzazione bergogliana, che altro scopo non ha che quello di eliminare l’influenza cattocristiana nella zona sostituendola con un neo-ambientalismo a trazione umanista?

laval
laval
17 Settembre 2019 8:36

La lunga mano di Macron segue al suo pensiero di interagire con prepotenza in tutto il globo.
Le gesta di Alessandro Magno e le sue frasi si sono incartate nel suo vestito.
“Nulla è impossibile per colui che osa (Macron)”.
Probabilmente è rimasto al periodo coloniale dove il popolo è costituito da animali.
L’avversione di Macron verso il popolo è nota a tutti.