Il bilancio di Crans-Montana resta drammatico: 40 morti e 119 feriti. Le autorità stanno ancora lavorando per confermare l’identità delle persone coinvolte. Tra le vittime ci sono persone di diverse nazionalità, tra cui 6 italiani dispersi. Altri tre italiani sono ricoverati al Niguarda mentre due restano in gravi condizioni negli ospedali svizzeri.
Intanto la procuratrice la procuratrice generale vallesana, Beatrice Pilloud, in conferenza stampa a Sion ha annunciato l’indagine per omicidio colposo, incendio doloso e violazioni legate alle misure di sicurezza. I proprietari del locale sono stati interrogati per capire se l’incendio potesse essere evitato. Gli inquirenti stanno verificando se il locale rispettasse le norme anti-incendio, vista la velocità con cui le fiamme si sono propagate e le difficoltà riscontrate nelle operazioni di evacuazione.
“L’inchiesta è stata aperta oggi, tutte le piste sono aperte, nessuna esclusa. Tra le ipotesi alcune si confermano: tutto lascia pensare che il fuoco sia effettivamente partito da bengala o candele scintillanti messe sulle bottiglie, troppo vicine al soffitto”, ha affermato la procuratrice svizzera. L’inchiesta si concentrerà su lavori fatti, misure di sicurezza, materiali impiegati, mezzi antincendio, numero di persone presenti, numero di persone autorizzate, vie di evacuazione, riporta la televisione svizzera italiana.
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Alcuni testimoni raccontano scene di panico e confusione all’interno del locale. “Le uscite di emergenza erano difficili da trovare e la gente spingeva per uscire,” ha detto un sopravvissuto. I soccorritori hanno lavorato per ore per spegnere le fiamme e mettere in salvo i feriti, alcuni in gravi condizioni. In totale, 45 ambulanze e 3 elicotteri sono stati impiegati nelle operazioni di soccorso.
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