Esteri

Inferno di fuoco in Europa: oltre 325mila persone costrette alla fuga

Francia e Spagna travolte dagli incendi: migliaia di ettari bruciati, evacuazioni record e fiamme ormai fuori controllo

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Gli incendi che stanno devastando il sud-ovest della Francia e il centro della Spagna restano fuori controllo anche questa domenica. Il bilancio dell’emergenza è impressionante: nei due Paesi sono già state evacuate oltre 325 mila persone.

In Gironda, nel sud-ovest della Francia, il fronte del fuoco ha continuato ad avanzare durante la notte. Le fiamme hanno già distrutto circa 42 mila ettari di territorio e le autorità avvertono che, al momento, il rientro degli abitanti nelle zone evacuate non è ancora possibile L’incendio in Gironda è considerato uno dei più gravi registrati in Francia dalla Seconda guerra mondiale.

Dal suo inizio, mercoledì scorso, il rogo ha divorato migliaia di ettari di foresta, avvicinandosi ai numeri del grande incendio del 1949 nella foresta delle Landes de Gascogne, il più devastante mai registrato nel Paese, che distrusse circa 50 mila ettari. Le immagini arrivate dalla zona di Le Porge, tra Cap Ferret e Bordeaux, mostrano la violenza dell’incendio: file di abitazioni devastate, automobili carbonizzate e strutture completamente distrutte.

Per far fronte alla minaccia, sabato sera sono state ordinate altre 55 mila evacuazioni nei comuni a sud-est del bacino di Arcachon e nelle aree vicine alla metropoli di Bordeaux, tra cui Marcheprime, Le Barp, Biganos, Mios e Cestas. Il numero complessivo degli sfollati nella regione è così salito a circa 220 mila persone, una delle più grandi evacuazioni mai organizzate in Francia a causa di incendi.

A rendere ancora più difficile il lavoro dei soccorritori è stato anche il fenomeno del piocumulonembo, una rara formazione atmosferica generata dallo stesso incendio. Questo particolare fenomeno può creare venti improvvisi, vortici e nuovi focolai a distanza, rendendo il comportamento delle fiamme quasi imprevedibile. «È un incendio che non ha senso, non ha una direzione. Non possiamo prevederlo», ha spiegato Guillaume Millet del Servizio dipartimentale dei vigili del fuoco della Gironda.

Sul posto sono impegnati centinaia di vigili del fuoco provenienti da diversi dipartimenti francesi e anche militari della brigata di Parigi. Gli interventi si susseguono senza sosta: appena una zona sembra sotto controllo, spesso si apre un nuovo fronte a poche centinaia di metri di distanza. L’allerta resta alta anche per il ritorno del caldo previsto nei prossimi giorni.

L’emergenza sta causando problemi anche ai trasporti. L’autostrada A63, il principale collegamento tra Bordeaux e la Spagna, rimane chiusa per diversi chilometri, mentre il traffico ferroviario è sospeso a sud di Bordeaux, in particolare verso Arcachon e le Landes.

Situazione critica anche in Spagna

Anche in Spagna gli incendi continuano a essere molto attivi su diversi fronti. A ovest di Madrid, il governo ha esteso lo stato di emergenza nazionale alla provincia di Toledo e disposto l’evacuazione di altri otto comuni.

Nella zona di Madrid sono già state evacuate circa 60 mila persone. I due principali incendi hanno distrutto complessivamente circa 45 mila ettari e i fronti del fuoco si trovano ormai a una quindicina di chilometri di distanza l’uno dall’altro. Le autorità stanno coordinando gli interventi come se si trattasse di un unico grande incendio, per rendere più efficace la risposta dei soccorsi.

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha avvertito che il Paese dovrà affrontare «ore difficili», anche se nella notte sono arrivati segnali incoraggianti sulla situazione dei roghi intorno a Madrid. «Ci aspettano ore difficili, ma le informazioni ricevute indicano che la notte è stata positiva per quanto riguarda l’avanzata del fuoco, il controllo delle fiamme e le operazioni di spegnimento», ha dichiarato durante una visita nella regione di Ávila, anch’essa colpita dagli incendi.

Nonostante alcuni miglioramenti, l’emergenza resta grave. Circa 15 mila persone sono state evacuate e una persona è morta sabato nei pressi di Valencia, secondo quanto riferito dal comune di Manises. Con questi nuovi focolai, dall’inizio di questa ondata di incendi sono ormai oltre 325 mila le persone costrette a lasciare le proprie case tra Francia e Spagna.

Cristina de Palma, 27 luglio 2026

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