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“Inginocchiatevi, vi sparo”. Si dimette il capo di gabinetto di Gualtieri

Bufera su Albino Ruberti: il video pubblicato dal Foglio su una lite in strada a Frosinone

Albino Ruberti

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Una bufera si abbatte sul capo di Gabinetto di Roberto Gualtieri a Roma. Un video, pubblicato dal Foglio, mostra Albino Ruberti a Frosinone urlare a squarciagola nella notte ciociara. Secondo quanto ricostruito dal quotidiano diretto da Claudio Cerasa, Ruberti la scena sarebbe avvenuta di fronte all’europarlamentare del Pd, Francesco De Angelis, e a suo fratello Vladimiro. Tra i presenti alla lite, anche Sara Battisti, consigliere regionale dem, originaria di Frosinone e attuale compagna di Ruberti.

A sollevare le polemiche sono alcune delle parole utilizzate dal capo di Gabinetto di Gualtieri. Nel video si sente chiaramente l’uomo forte del Campidoglio usare parole come “vi sparo“, “vi ammazzo”, “vi dovete inginocchiare“. Ruberti, par di capire dal filmato, sembra alludere ad alcune impresentabili richieste ricevute a tavola.

I fatti risalirebbero a due mesi fa circa. “Si tratta di una lite per motivi calcistici”, ha riferito il diretto interessato al Foglio. De Angelis nega di aver assistito ad una “lite”. Mentre per Battisti si è trattato di una “diverbio” su questioni riguardanti la Roma e la Lazio.  “Tu’ fratello a tavola vuoi che te lo dico che mi ha detto?”, si sente nel video. “Deve veni’ qui a chiede in ginocchio scusa, perché sennò io stasera scrivo quello che mi avete chiesto a tavola. Subito lo scrivo! Cinque minuti! Li ammazzo! Lo ammazzo! Li ammazzo!”.

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Poco dopo la pubblicazione del filmato, Ruberti ha rassegnato le dimissioni con una lettera al sindaco. “Illustrissimo Sindaco – si legge – in merito al video pubblicato nella serata di ieri dal Quotidiano ‘Il Foglio’, confermo che quanto avvenuto trattasi di un litigio verbale durante una cena privata, che nulla ha a che vedere con il mio ruolo istituzionale. In particolare, ho reagito con durezza alla frase ‘mi ti compro’, che pur non costituendo in sé una concreta proposta corruttiva, mi ha portato a chiedere, con foga sicuramente eccessiva e termini inappropriati, di ritirarla immediatamente perché l’ho considerata lesiva della mia onorabilità. Sono a disposizione per ogni chiarimento che riterrai necessario e, per evitare strumentalizzazioni che possano ledere il tuo prestigio e quello dell’istituzione che rappresenti, con la presente rimetto il mio mandato da Capo da Gabinetto”.