Inizia la strage di negozi: chiude pure quello di Conte

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Durante il lockdown la frase che tutti ripetevano era “Andrà tutto bene”. Com’è andata? Male. D’altronde come possiamo pensare positivo chiudendo a chiave un interno Paese e la sua economia? E i negozi stanno chiudendo uno dopo l’altro… anche quello frequentato dal premier Conte.

Giancristiano Desiderio, 11 luglio 2020

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23 Commenti

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  1. La situazione socio economica sta peggiorando e come una bomba ad orologio. Occorrono interventi urgenti immediate efficaci ed concreti. Altrimenti si rischia un autunno nero. Servono liquidità immediate e dirette alle famiglie, attività commerciali, artigianali, senatori di tutte le pendenza fiscali accesso immediato a forme di credito per tutti senza garanzie ed in base solo al proprio reddito dichiarato e senza dare poteri alle banche.

  2. Sembra che nessuno se ne sia accorto (tutti i mass media fanno finta di niente) mentre l’Italia che lavora va allo sfascio al contrario gli improduttivi, vedi i dipendenti pubblici, sono super garantiti e non perdono una lira del loro stipendio oltre a lavorare a scartamento ridotto (vedi anche il telelavoro – smart working) . Non solo, vogliono assumere altri 60.000 insegnanti , e chi li paga dal momento che chi li ha mantenuti fino ad oggi è costretto a chiudere. Propongo di far lavorare in classe gli insegnanti 40 ore la settimana (e non 16 come attualmente) magari facendo due turni al giorno per mantenere il distanziamento. Inoltre considerata l’emergenza dovrebbe essergli diminuito lo stipendio di almeno il 20% a tutti per sostenere i nuovi poveri, quelli che sono alla fame.
    Indistintamente tutte le tasse dovrebbero essere abolite rimanendo solo l’Irpef, solo chi guadagna può e deve pagare. Anche quelle sui servizi, solo chi ne usufruisce dovrà pagare (Tari ecc.), se una attività è chiusa non produce rifiuti, pertanto non deve pagare la relativa tassa. E’ stato dato un contributo di 600 euro (e non a tutti) ma nel frattempo si deve pagate c.a 1000 euro di INPS otre a IMU, consorzi di bonifica ecc. ecc. chi più ne ha più ne metta.

    • Aggiungo: 12 frustate al docente che non rispetta la legge di Luca, ma 50 frustate a Luca se un solo Collegio dei Docenti (su 60 mila) in Italia approva la legge (ridicola) di Luca.

  3. Semplice e convincente, per questo i sinistri reagiscono scompostamente.
    Certamente non tutto il crollo del PIL sarà dovuto al lockdown indiscriminato.
    Un due per cento in meno era già prevedibile nel 2020, senza virus ma con il governo giallorosso.
    Almeno il 5% non è evitabile, vista l’interdipendenza delle economie europee. Quindi diciamo che questa è la recessione “normale” e inevitabile a causa dell’epidemia, che però, ricordiamo, si è diffusa grazie all’iniziale sottovalutazione in Italia.
    Il resto è dovuto alle demenziali e immotivate chiusure generali ordinate dal governo giallorosso.

  4. NON SONO RIUSCITO A FINIRE DI ASCOLTARE QUESTO “BRANO”,
    MA DI CHE CI SI PUO’ STUPIRE ANCORA? VAI A NASCONDERTI CHE FAI MEGLIO FIGURA.
    SEI POLITICAMENTE INASCOLTABILE ED INGUARDABILE

  5. In quel cartello c’è tutta la disperazione e l’impotenza di chi ha dovuto dire addio a ogni speranza di futuro. Eppure… eppure più si avvicina la disfatta totale dell’economia italiana e più sembra allontanarsi la possibilità di elezioni anticipate. Con la scusa magari che, dovendosi confrontare con il referendum costituzionale che dovrà pronunciarsi sul taglio dei parlamentari, sia meglio avere le idee chiare sul numero dei parlamentari da eleggere.
    Se qualcuno non avesse la mente annebbiata dall’ideologia andare alle elezioni sarebbe la cosa più naturale di questo mondo. Mettere il referendum costituzionale tra i raggi delle ruote del carro elettorale, per rimandare le elezioni, è soltanto demagogia: poiché al di là e al di qua del risultato che le urne possano dare, e del numero conseguenziale dei parlamentari da eleggere, l’imperativo che detterà il risultato del referendum inizierebbe a espletare il suo compito dalle politiche successive. Arrampicarsi sulle spirali di fumo, al fine di continuare a mantenere in vita questo governo malefico, significa soltanto volere il male dello Stivale e di chi l’abita. Tuttavia è così.

  6. Tempo perso con Lei, sig. Sal. Preso com’è dalla Sua visione a senso unico e ottusa del problema, non ha l’onestà intellettuale di ammettere ciò che è sotto gli occhi di tutti. Rimanga pure della Sua convinzione che i negozi chiudono per inettitudine dei commercianti…ma si offra di stare davanti a qualche negozio per attirare la clientela all’interno…se ci riesce…

    • Gentile Giovanna. Gli dica solo di TOGLIERSI DAI PIEDI! Con un simile depravato mentale non vale la pena di nulla. Vive qui solo per indispettire ed osteggiare, grazie all’invisibilità fisica che lo mette al sicuro dagli schiaffi. È il senso della sua vita.

      • E chi dovrebbe darmeli questi schiaffi, razza di demente che non sei altro?
        Tu? Aldo il minorato mentale o Aldo l’ebete suonato?
        O forse Aldo il fascista codardone?

    • La mia visione ideologica (ottusa sicuramente) in questo caso non c’entra, cara Giovanna.
      E’ la visione dei miei occhi che mi fa dire che non ci sono negozi chiusi.

  7. La moria di attività economiche è iniziata molto prima di questo lockdown. Io ho visto, ormai da qualche anno, tantissimi negozi chiusi e svuotati. Il lockdown imposto TROPPO lungamente da questi inetti al governo ha dato un bel colpo di grazia a quei pochi che, stoicamente, avevano, a fatica, resistito. Se il sig. Sal non se ne è mai accorto, mi domando dove viva. Non mi stupisco perché chi, ottusamente, vede solo quello che gli fa comodo vedere, non se ne accorge nemmeno

    • Se la moria è cominciata prima, vuol dire che l’imprenditore era incapace. Se la tua attività fallisce, cambia mestiere!
      Quanto alle iniziative del governo è chiaro che devono sostenere in qualche modo le attività produttive e aiutarle, se necessario, a superare la crisi.
      Ripeto: io di negozi chiusi non ne ho visti.

  8. Finora, passeggiando per una grande città, sia al centro che alla periferia, non ho visto negozi chiusi per fine attività.

    • Prova ad andare in galleria Vittorio Emanuele a Milano,piazza Duomo e vedrà la tristezza desolante del vuoto che attanaglia tutti gli esercizi dentro la galleria.

  9. Accolgo oggi, tra i commentatori, il sig. Sal con un cordiale buongiorno! Sempre “di tutta l’erba un fascio”, bolla le persone per categoria, prevenuto a prescindere…siamo per lui – ça va sans dire – tutti fascisti. Mi spiace deluderla, ma mi permetto di dire che in questo forum c’è un sacco di gente liberale. Libero di pensarla, ovviamente e ottusamente, come vuole…

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