Iniziano i guai seri per Fico

Il candidato campolarghista forse non lo sa. Ma non è dagli attacchi della destra sul "Gozzo" che deve guardarsi

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Non si prospetta nulla di buono per l’allegra accozzaglia campolarghista guidata, in Campania, dall’ex grillino Roberto Fico. Nonostante i sondaggi pre-voto appaiano abbastanza benevoli per la coalizione, per l’ex presidente della Camera, i problemi, quelli veri, potrebbero iniziare proprio in caso di esito positivo dell’ormai imminente tornata elettorale regionale. Le condizioni su cui si fonderebbe l’eventuale affermazione del cartello elettorale di centrosinistra risultano, infatti, tutto fuorché confortanti per Fico ed il Movimento che lo stesso rappresenta.

Già, l’elevato grado di eterogeneità della coalizione eretta in suo sostegno non costituisce di per sè una garanzia di governabilità per il candidato pentastellato. A ciò, si aggiungano inoltre il peso e l’altissimo livello di litigiosità di alcuni tra i principali interpreti dell’alleanza. Intanto, non si può fare a meno di evidenziare che l’apporto elettorale che sapranno fornire alla causa campolarghista i vari De Luca, Manfredi e Mastella risulterà determinante ai fini dell’esito finale del voto in terra campana. Ciò, si andrebbe inevitabilmente a ripercuotere sulla composizione del nascituro consiglio regionale, i cui equilibri dipenderanno principalmente dalle scelte di soggetti terzi, estranei agli organi della Regione.

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A completare un quadro tutt’altro che rassicurante per il candidato governatore del Cinque Stelle, c’è, poi, l’accesissima disputa elettorale che coinvolge due importanti pilastri dell’alleanza di campo largo: Vincenzo De Luca e Clemente Mastella. Il sindaco di Benevento accusa pubblicamente il governatore uscente di invitare i campani a votare tutti, meno che “il beneventano”. De Luca, dal canto suo, fa orecchie di mercante e continua incessantemente a tessere la propria tela, non limitandosi, peraltro, al solo tentativo di dissuadere i potenziali elettori dell’alleato-nemico Mastella. Dalle recenti dichiarazioni rilasciate dal governatore campano emergono infatti, e anche abbastanza chiaramente, sia l’astio reciproco che ha contribuito a deteriorare il suo rapporto con il primo cittadino napoletano Gaetano Manfredi, sia la scarsissima stima che “lo sceriffo” ripone nei confronti del suo probabile successore alla guida della Regione Campania.

Vincenzo De Luca, inutile farne mistero, non ha mai veramente apprezzato né digerito Roberto Fico. Ma, del resto, e di questo bisogna dargli atto, lo stesso non hai mai neppure provato a far intendere il contrario. Cosa che, invece, si sforza insistitemente di fare proprio Clemente Mastella, sebbene appaia alquanto chiaro come anch’egli non nutra grosse simpatie per il candidato governatore che ha comunque scelto di sostenere in questa tornata regionale. Insomma, al netto delle frasi di circostanza e dei proclami di rito, in Campania l’alleanza di campo largo è un’autentica polveriera. O, se preferite, un vero e proprio campo minato, che rischia seriamente di far saltare sul nascere i risvegliati sogni di gloria dell’altero compagno Fico, e, chissà, persino di infliggere il definitivo colpo di grazia a quel che resta del Movimento Cinque Stelle.

Salvatore Di Bartolo, 18 novembre 2025

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