Caffè avvelenato

Insulti ai cattolici dalla consulente Lgbt. Ci vuole Salis in zucca

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Qui al bar pensiamo che una chic come Silvia Salis, la sindaca (rigorosamente sindaca) di Genova, in questo bar non entrerebbe mai. Non c’è il dj set cool, non ci sono angoli instagrammabili, non c’è nemmeno qualcuno di Vanity Fair che la metta in copertina per celebrarne l’irresistibile ascesa politica.

Forse, era lei a dover resistere alla tentazione ultraprogressista di impapocchiare i gruppi di pressione arcobaleno, nominando una consulente per le politiche Lgbtqia+ (se abbiamo dimenticato qualche lettera chiediamo scusa, ma qui, appunto, siamo al bar). Tale avvocata (avvocata eh, non avvocatessa) Ilaria Gibelli, a proposito di Instagram, ha pubblicato una storia nella quale ha scritto che “i partiti più cattolici sono quelli più omofobi, transfobici, razzisti, islamofobi e maschilisti”. Ci domandiamo, allora, quali politiche consigli alla sindaca-proxy di Matteo Renzi: di penalizzare in qualche modo chi vota per i suddetti partiti cattolici? E siamo sicuri che valesse la pena pagare un’esperta per covare tanto rancore nei confronti di chi la pensa diversamente e che, come al solito, viene dipinto alla stregua di un persecutore?

Secondo Fratelli d’Italia, l’incarico alla dottoressa Gibelli (oppure si dice dottora? Noi cattolici non lo capiamo…) è costato 156mila euro. Una bella cifretta, in una città che, per stessa ammissione della Salis, non ha proprio i conti in ordine. Ma che si è comunque potuta permettere di spenderne altri 140mila per il concertone di Charlotte de Witte, celebratissimo dalle riviste online per giovani, ai quali evidentemente interessa più divertirsi un pomeriggio che vivere in una città in cui i servizi pubblici funzionino e le tasse non vengano aumentate per coprire i buchi finanziari. Perché poi, per governare bene, non bastano i circenses. E nemmeno le figurine Lgbt eccetera eccetera. Guarda te: manco la copertina di Vanity Fair. Ci vuole oculatezza. Ci vuole Salis in zucca.

Il Barista, 22 aprile 2026

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