Sette vite

“Io fascista? Ma se ho votato Calenda. Ho visto le droghe da vicino, poi la fede”

Fabio Ferrari si racconta nel podcast "Sette vite" tra politica, successo, droghe e fede

Nel nuovo episodio del mio podcast “Sette Vite” ho intervistato Fabio Ferrari, celebre attore noto al grande pubblico soprattutto per il ruolo ne “I ragazzi della terza C”. Alcuni degli argomenti trattati offrono uno spaccato autentico e profondo della vita, delle opinioni e delle esperienze personali di Ferrari toccando temi di grande attualità e rilevanza esistenziale.

Nell’intervista abbiamo parlato di politica anche affrontando le accuse di fascismo rivolte all’attore che chiarisce la propria posizione politica: dopo aver votato Carlo Calenda in passato, ha annunciato la scelta di votare Giorgia Meloni per la prima volta, motivando la sua decisione con stima per la leadership e la personalità della premier soprattutto dopo averla vista difendere i valori occidentali negli Stati Uniti.

Ferrari, poi, si è soffermato sulla complessità del panorama politico internazionale, criticando la sinistra italiana per le sue posizioni su Israele, l’Iran e l’America. Sottolineando come la percezione dei “nemici” sia cambiata e lamentando l’eventuale perdita di argomenti e punti di riferimento in caso di fine delle ostilità anche in Ucraina.

Uno dei momenti più intensi dell’intervista riguarda il racconto del successo improvviso vissuto negli anni ’80 grazie a “I ragazzi della terza C”. Ferrari descrive la fama come un’esperienza travolgente e difficile da gestire.

Inoltre ha affrontato con sincerità il tema delle droghe raccontando il proprio percorso e sfatando alcuni stereotipi: secondo la sua esperienza, il passaggio dalle canne ad altre sostanze non è automatico e spesso il consumo nasce da una ricerca di piacere più che da uno stato di disagio, anche se alla lunga porta a dipendenza e depressione.

Un altro passaggio toccante è quello relativo alla conversione religiosa di Ferrari, che da ateo militante diventa credente praticante dopo un viaggio ad Assisi. Racconta come la fede non sia una soluzione a tutti i dubbi e le sofferenze, ma un punto di partenza per impegnarsi concretamente nel servizio agli altri.

Infine, Ferrari ha parlato della sua esperienza nel volontariato estremo che inizialmente gli dona gioia ma lo mette anche di fronte a grandi interrogativi sulla sofferenza, in particolare quella dei bambini. La riflessione si chiude con una considerazione profonda: se esiste un Dio supremo, allora esiste anche il male supremo.

“Sette vite – il podcast di Hoara Borselli”, con la nuova puntata con ospite Fabio Ferrari, è online su Youtube e Spotify.

Lo sapevi che...

Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Lui conserva tutto - Vignetta del 16/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

Lui conserva tutto

Vignetta del 16/05/2026