Se non altro non è più venuto in Italia a chiedere i soldi degli italiani come faceva suo nonno e come ha fatto lui fintanto che la Fiat era italiana
Amelia
16 Dicembre 2025, 20:15 20:15
È talmente incapace che non è in grado di assumere nemmeno un amministratore delegato capace
ermione
16 Dicembre 2025, 19:46 19:46
Peraltro il padre Alain furbo ebreo è riuscito a prendersi un impero miliardario a costo zero sposando l’erede grazie sostanzialmente alla erre moscia e l’aria da intellettuale televisivo.
Andrea G.
16 Dicembre 2025, 15:52 15:52
Sono gli utili (dividendi) percepiti dagli azionisti a decretare il merito di un AD.
L’importante e’ (dovrebbe essere) soppesare il risultato a breve termine con quello a medio lungo. Ma del doman non v’è certezza e cmq saranno problemi di un altro AD.
Ovvio.
Onan il Barbaro
16 Dicembre 2025, 12:18 12:18
Si usa dire che nelle aziende familiari la prima generazione costruisce, la seconda mantiene e la terza disperde. Col passaggio dal nonno Gianni al nipote John, gli Agnelli hanno saltato la seconda fase e sono andati direttamente alla terza.
Se non altro non è più venuto in Italia a chiedere i soldi degli italiani come faceva suo nonno e come ha fatto lui fintanto che la Fiat era italiana
È talmente incapace che non è in grado di assumere nemmeno un amministratore delegato capace
Peraltro il padre Alain furbo ebreo è riuscito a prendersi un impero miliardario a costo zero sposando l’erede grazie sostanzialmente alla erre moscia e l’aria da intellettuale televisivo.
Sono gli utili (dividendi) percepiti dagli azionisti a decretare il merito di un AD.
L’importante e’ (dovrebbe essere) soppesare il risultato a breve termine con quello a medio lungo. Ma del doman non v’è certezza e cmq saranno problemi di un altro AD.
Ovvio.
Si usa dire che nelle aziende familiari la prima generazione costruisce, la seconda mantiene e la terza disperde. Col passaggio dal nonno Gianni al nipote John, gli Agnelli hanno saltato la seconda fase e sono andati direttamente alla terza.