Società

Kate in Italia, il dettaglio segreto a tavola: cosa le è stato servito

Tra eleganza e curiosità: il retroscena sull'accoglienza alla principessa Middleton

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Il primo viaggio all’estero dopo la malattia passa dall’Emilia e da un buffet studiato nei minimi dettagli. Kate Middleton ha scelto Reggio Emilia e Parma per una visita semi-privata legata ai suoi progetti sull’infanzia e sull’educazione, con una tappa alla Fondazione Reggio Children-Centro Loris Malaguzzi, realtà conosciuta a livello internazionale per il modello educativo dedicato ai più piccoli. Ma attorno all’arrivo della principessa del Galles si è mossa anche una macchina organizzativa costruita secondo un rigido protocollo, soprattutto sul fronte dell’accoglienza.

Il ricevimento istituzionale si è svolto nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, luogo simbolico dove nel 1797 nacque la bandiera della Repubblica Cispadana, poi diventata il tricolore italiano. Ad accogliere Kate Middleton c’era il sindaco Marco Massari, ma una parte rilevante dell’organizzazione si è concentrata sul servizio di tavola e sul menu pensato per l’ospite reale.

Dietro le quinte ha lavorato Petra Carsetti, esperta di galateo e campionessa mondiale di apparecchiatura della tavola, chiamata a supervisionare ogni dettaglio del ricevimento: dalla disposizione delle porcellane alle precedenze istituzionali, fino al dress code e alle formalità previste dal protocollo britannico. Nulla è stato lasciato al caso. Tazze bianche decorate con piccoli motivi floreali, piattini color Tiffany, tovaglioli in lino e posate d’argento hanno composto un allestimento volutamente sobrio ma molto curato, pensato per rispettare lo stile tradizionale della casa reale senza eccedere nella solennità.

Anche la scelta dei tè è stata calibrata con attenzione. Tra le varietà servite figurava il Qimen Jinzhen, tè rosso cinese dalle note dolci e delicate, insieme ad alcune selezioni provenienti dalla collezione di Fortnum&Mason, storico marchio londinese legato da sempre all’aristocrazia britannica. Il servizio in sala è stato affidato ad Andrè Joao Cunha Fiaes, mentre il buffet è stato preparato da Marcella Abbadini e Andrea Incerti Vezzani della Locanda Ca’Matilde di Quattro Castella.

La cucina proposta ha seguito i gusti attribuiti alla principessa del Galles: piatti leggeri, ingredienti vegetali e attenzione alle erbe aromatiche. Non a caso la scelta è ricaduta su Ca’ Matilde, ristorante noto anche per il suo orto. Nel menu di benvenuto sono comparsi biscotti biologici alla lavanda, alla vaniglia e all’arancia, accompagnati da un piccolo assaggio di erbazzone, la tradizionale torta salata reggiana ripiena di bietole stufate, considerata uno dei simboli gastronomici del territorio.

Un’accoglienza costruita dunque più sul dettaglio e sulla misura che sull’ostentazione. E proprio questa attenzione quasi artigianale al servizio — dagli argenti alle porcellane, fino alla selezione del tè — è stata uno degli aspetti che, secondo gli organizzatori, Kate Middleton avrebbe maggiormente apprezzato durante la sua visita emiliana.

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