Nell’ultima puntata di Quarta Repubblica, Tommaso Cerno ha discusso dell’omicidio di Charlie Kirk negli Stati Uniti, esprimendo opinioni critiche sui dibattiti intellettuali italiani e sulla percezione della libertà di pensiero. Cerno ha dichiarato: “L’ho definito Martin Luther Kirk. Penso di averlo chiamato in un modo che ha provocato il dibattito, che ha provocato le uscite dei principali intellettuali italiani che, come sempre, dell’America non sapevano chi era. Credo che lui fosse il simbolo del contrario: spargeva quel diritto alla libertà di pensiero e al dialogo che in Italia manca.”
Cerno ha continuato sottolineando come in Italia non sarebbe stato possibile un omicidio simile: “In Italia non sarebbe nemmeno stato possibile questo omicidio perché in un’università uno definito fascista non lo avrebbero proprio fatto parlare”. Ha inoltre criticato l’atteggiamento di chi si definisce paladino della libertà: “In Italia non hanno fatto entrare Papa Ratzinger in un’università, quindi questo signore non l’avrebbero mai potuto uccidere in un’università. L’avrebbero cacciato a pedate fuori quelli che inneggiano alla libertà cantando Bella Ciao senza lavarsi la bocca e senza sapere cosa”. Impossibile non concordare.
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