Nel nuovo episodio del podcast Sette Vite, l’avvocato matrimonialista più celebre d’Italia, Annamaria Bernardini de Pace, si racconta tra carriera, amori, libertà e battaglie di una vita.
“È la migliore vita che avrei mai voluto vivere – confessa – manca solo una cosa, un uomo veramente innamorato”. Una dichiarazione che apre un dialogo intenso e ironico con la conduttrice dove la Bernardini de Pace alterna riflessioni profonde e aneddoti di una carriera che ha segnato la storia del diritto di famiglia in Italia.
Nel corso dell’intervista, l’avvocato parla del rapporto con i social (“Vivo col telefono, ma sui social sono solo curiosa”), delle critiche che riceve online (“Mi dicono che sono vecchia e cattiva, ma non mi angoscio per niente”) e del suo modo di intendere la professione: “Io non mi sono mai asservita a nessuno, né ai giudici né ai clienti. Devo affermare la giustizia, non mi ferma nessuno”.
Con Hoara Borselli affronta anche temi delicati come la violenza di genere, la libertà femminile e l’evoluzione del rapporto uomo-donna: “Le donne oggi sono più forti, ma anche più furbe. Sanno prepararsi alla separazione meglio degli uomini”, dice, sottolineando come “la vera libertà è essere se stessi e accettare le conseguenze delle proprie scelte”.
Tra ricordi personali e riflessioni sociali, emerge il ritratto di una donna che ha fatto della coerenza e della libertà la sua bandiera. “Sono mamma prima di tutto, poi avvocato. E la mia più grande vittoria è non aver mai avuto paura di dire quello che penso”.
La puntata integrale è disponibile su youtube
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi seguire Nicolaporro.it su Google visitando questa pagina e cliccando ‘Segui su Google“


