L’attentato avvenuto oggi a Bondi Beach, a Sydney, durante un evento comunitario legato all’accensione delle luci di Hanukkah ha suscitato sgomento e profondo cordoglio anche in Italia. La sparatoria, che ha provocato morti e feriti, almeno 12 le vittime, ha colpito una celebrazione religiosa trasformando un momento di festa in tragedia. Dall’Italia arrivano reazioni durissime da parte della comunità ebraica, che leggono quanto accaduto come un attacco antisemita inserito in un clima internazionale sempre più carico di odio.
In una nota ufficiale, la Comunità Ebraica di Roma ha espresso dolore per le vittime e vicinanza alla comunità colpita, stringendosi alla Comunità e a Chabad di Bondi per la morte del rabbino Eli Schlanger. Nel messaggio si sottolinea come l’antisemitismo sia un fenomeno globale: secondo la Comunità Ebraica di Roma l’odio antiebraico non conosce confini ed è ovunque la conseguenza di un clima alimentato dalle menzogne della propaganda pro-Pal, fatta di parole e gesti d’odio cavalcati e strumentalizzati per fini politici che, prima o poi, si traducono in atti di sangue e di vigliacca violenza. “L’odio antiebraico non ha confini ed è, ovunque, la conseguenza di un clima alimentato dalle menzogne della propaganda Pro-Pal – dice Victor Fadlun – Parole e gesti d’odio cavalcati e strumentalizzati per fini politici, che prima o poi si traducono in atti di sangue e di pura e vigliacca violenza. Proprio in questi giorni ci aveva commossi il video dei prigionieri di Hamas che accendono le candele di Chanukkà nei tunnel di Gaza prima di essere uccisi. Quella luce resta accesa nei momenti bui della storia, nessuno riuscirà mai a spegnerla. È la luce che illumina noi ebrei e che dovrebbe illuminare chiunque abbia a cuore il destino della civiltà. Ci aspettiamo condanne unanimi e incondizionate dal mondo politico”.
Ancora più dura la presa di posizione di Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che parla apertamente di massacro. “Il dolore diventa rabbia al pensiero di tanti appelli fatti per arginare odio e violenza, per avvertire che il pericolo è dentro le nostre città. Massacro – perché questa è la parola giusta – di cui sono responsabili vertici nazionali e locali assieme a media e stampa selettiva che assecondano odio anti israeliano ed ebraico appiattendosi sulle narrative della propaganda di Hamas e propal, che legittimano piazze e aule nelle quali si inneggia al delitto abusando di ogni diritto e libertà – si legge nella nota – Di nuovo ribadiamo l’urgenza di norme di legge con le quali arginare stragi annunciate e pericoli sottovalutati anche qui in Italia da chi da spazio alle menti che hanno scelto di spegnere la luce della ragione. Stasera accenderemo le luci di Chanukkah nelle nostre case e piazze ancor più consapevoli delle nostra missione storica e futura di difendere la vera essenza delle libertà costituzionali e del popolo ebraico e di Israele di vivere in pace e in sicurezza”.
Le parole che arrivano dalla comunità ebraica italiana non si limitano al cordoglio per quanto accaduto a Sydney, ma suonano come un allarme che riguarda anche l’Europa e l’Italia, richiamando istituzioni e società civile alla responsabilità di non sottovalutare un clima di ostilità che, ancora una volta, si è tradotto in violenza.
Franco Lodige, 14 dicembre 2025
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