Commenti all'articolo La crociata dei gretini contro il 5G

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Firenze
Firenze
22 Maggio 2021 15:28

Scusi signor Battaglia ..ma mi risulta che Greta stia ACCAREZZANDO l’idea del 5g…..a conferma che le sue(sue?) posizioni deliranti inseriscano il 5g tra le follie volute dall’inarrestabile inutilita’ e e bulimia del progresso e dell’ecologia !!! Il problema non e’ il 5g in se ‘..ma la SOMMATORIA delle frequenze in cui studi internazionali e nostrani MOLTO IMPORTANTI provano la PERICOLOSITA’…..
inoltre si ricordi che esiste una legge: 36/2001 che ci tutela con un limite nell’emissione….

Franco Battaglia
Franco Battaglia
10 Agosto 2020 17:00

@V8
Premesso che quel che lei chiama “articolo” e pubblicato su Scientific American non è un articolo scientifico ma un “articolo di opinione” per espressa dichiarazione della rivista (esattamente come il mio qui sul blog è un articolo di opinione), le argomentazioni avanzate dall’articolista per sostenere la propria opinione cadono con gli argomenti avanzati da me in questo blog.

Davide V8
Davide V8
10 Agosto 2020 1:09

A parte che Greta non c’entra niente, e lei ed i suoi sponsor sostengono la tesi opposta di quanto cerca di far credere, lascio questo articolo sulla questione:
https://blogs.scientificamerican.com/observations/we-have-no-reason-to-believe-5g-is-safe/

Ad ogni modo, il problema del 5G è quello della sorveglianza capillare di massa, per cui trovo abbastanza ingenua questa difesa, dato che il problema fondamentale è tutt’altro.

BUNNIE
BUNNIE
8 Agosto 2020 7:31

In risposta a molti che irridono al contenuto dell’ articolo suggerisco di concentrare la propria attenzione sulla frase “In ogni caso, finché l’esposizione – qualunque sia la tecnologia usata – rimane inferiore ai limiti suggeriti dalla Icnirp, si può stare tranquilli che nessun danno alla salute può concepibilmente derivare.”
Questo per esempio spiega perchè il forno a micronde cucina i cibi , senza con questo inficiare il contenuto dell’ articolo.

Giorgio
Giorgio
8 Agosto 2020 6:38

Chiunque abbia in casa un router WiFi dovrebbe sapere che la frequenza a 5 GHz penetra meno i muri di casa di quanto lo faccia quella a 2.4 GHz, quindi quel che afferma il prof. Battaglia è esatto. Chiaramente, quando il dibattito scientifico viene sostituito da quello ideologico e chi la pensa diversamente è subito etichettato come “negazionista”, conviene smettere di perdere tempo e rivolgersi a chi ha davvero intenzione di discutere e ragionare seriamente sull’argomento.

Pino
Pino
8 Agosto 2020 3:31

Io dico solo che ci sono problemi che attanagliano il paese molto più seri e soprattutto reali quindi cari gretini ci avete rotto i cosiddetti, pensate ai veri problemi e usate le vostre energie per costruire e non per distruggere non a ragione quelle poche speranze e certezze che ancora abbiamo…..altrimenti saremo costretti a giocare con le consonanti e a definirvi in altro modo….