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La doppia beffa del governo agli edicolanti

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Esiste un settore sul quale nessuno si è realmente soffermato: le edicole. Bar, ristoranti e scuole sono stati chiusi mentre le edicole hanno da sempre continuato a svolgere la loro nobile funzione. Ma dove sono aperte? Nel deserto.

Vi racconto in questo video le due beffe che il governo giallorosso ha riservato agli edicolanti.

Giancristiano Desiderio, 19 novembre 2020

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Guido Moriotto
Guido Moriotto
20 Novembre 2020 12:10

Errore: il Corriere 1 ogni 136.

gianluca
gianluca
20 Novembre 2020 10:04

Perfetto, ormai i giornali servono unicamente per presenziare con le prime pagine sulle rassegne stampa del mattino, seguendo le orme del Maniifesto, il quotidiano-vignetta (pagato da noi).

Valter Valter
Valter Valter
20 Novembre 2020 0:32

Effettivamente ci sono giornali filogovernativi che, avendo tanti lettori quanti ce ne potrebbero stare appunto in una edicola (di solito sono tutti i parenti stretti del direttore) probabilmente della chiusura delle edicole risentirebbero poco o nulla, tanto poi a loro le banche fanno prestiti con la garanzia di stato. E così possono continuare con lo stesso numero di lettori, però compaiono nelle rassegne stampa di tutti i media neanche fossero giornali veri e le loro prime firme, veri televenditori certificati del regimetto, vengono contese a suon di euri da tutte le tv alla vaselina.

gianluca 1
gianluca 1
19 Novembre 2020 20:37

Certo che gli ignoranti al potere possono rimanerci solo con un popolo altrettanto ignorante (vedi subitanea chiusura delle scuole a marzo e, in pratica, mai più riaperte).

Davide V8
Davide V8
19 Novembre 2020 20:23

Per me no, i giornali sono al 95% schierati per il regime, e le opinioni alternative circolano ben poco tramite essi.
Ormai internet è “il” veicolo, che possono usare anche i giornalisti stessi (come accade qui).