
Intorno alla questione della Flottilla girano una sacco di balle. La prima era che lo scopo principale degli imbarcati fosse quello di portare aiuti umanitari. Poi si è capito che 21 grammi di aiuti a testa per ogni gazawo fossero briciole. Poi si è capito che anche quelle briciole non interessassero ai pasdaran della Flottilla.
Ma la vera balla è che non arrivassero aiuti e che non fossero operativi corridoi umanitari per Gaza.
In giugno le Nazioni unite hanno consegnato dalle 12mila e 700 tonnellate di aiuti; in luglio 26 mila e 600 tonnellate; in agosto 30mila e 400 tonnellate di aiuti. Solo dalle Nazioni Unite via terra, senza contare le consegne via aerea e la GHF.
Fonte? La propaganda israeliana? No, le Nazioni Unite stesse basta avere la voglia di leggere il rapporto pubblicato: https://info.un2720.org
Ripetiamo quindi i dati e facciamo qualche calcolino elementare utile ai nostri zuppisti quando incontrano qualche invasato. Abbiamo detto che secondo l’ONU (fonte UN 2720 Mechanism for Gaza) solo in agosto sono state consegnate dalle Nazioni unite 30.400 tonnellate di aiuti (30.400 e non le 45 che diceva di portare la Flotilla), di cui l’80% Food+Nutrition. Dunque 24 mila e 320 tonnellate di alimentari. Una media di oltre 11,6 chili di alimenti per ciascuno dei 2 milioni e 100 mila Gazawi. Una media di 374 grammi al giorno per ciascuno, ragionevolmente oltre 1494 calorie medie per adulti, uomini donne, e bambini. E questo senza tenere conto degli altri aiuti per via aerea e della GHF.
Vuol dire che stanno tutti bene? Certo che no. Ma che non si inventino balle.
Nicola Porro, 3 ottobre 2025
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