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La fenomenologia alchemica di Salvatore Aranzulla

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Sino a pochi anni fa nessuno avrebbe affidato le chiavi della propria macchina a un tizio che si chiama Salvatore Aranzulla, eppure ormai gli affidiamo la nostra vita digitale: se digiti su Google qualsiasi interrogativo tecnologico – da “non trovo mia nonna nello smartphone” a “mi si è rotto lo schermo” a “come salvare il mio telefonino dall’innalzamento dell’acqua a Venezia” – c’è sempre lui. Salvatore Aranzulla, un nome e cognome quasi lombrosiani, sembra quasi una rivincita dell’uomo qualunque, di uno che a metà anni ‘90 Bossi avrebbe definito un “terun”, la rivincita di uno specialista del web che ad oggi è proprietario di un sito che è tra i primi 30 siti più visitati d’Italia.

Aranzulla è il 118 dei nostri dubbi ai tempi del web. Qualsiasi dubbio abbiamo, dal tablet ai computer, dai telefonini agli smartphone, Aranzulla ha sempre una risposta per tutto. Una sorta di Grande Fratello con la fantasia che neanche Vanzina, Lino Banfi o Alvaro Vitali ci sarebbero arrivati. Perché Aranzulla è una sorta di provalo, altro che oroscopi. Provate con le domande più assurde su Google e ci sarà sempre il sito di Aranzulla. Da come eliminare Carlo Conti dal mio televisore 5k modello turno a come eliminare tutte le fotografie di nostra suocera dall’i-phone a come recuperare la password di Facebook quando Facebook non c’era ancora. Certe volte è come una partita a scacchi: ci si mette a digitare i paradossi più incredibili e c’è il nostro Salvatore Aranzulla.

Provate: qualsiasi domanda tecnologica ci sarà sempre Aranzulla ad aiutarti. Altro che Twitter e Instagram, il vero nostro Salvatore è Aranzulla. Lui c’è sempre come un tempo avevamo Sandokan o Jeep Robot. Altro che oroscopi di Paolo Fox, altro che Barbara D’Urso, altro che Chiara Ferragni: Aranzulla è il vero e unico eroe dei nostri tempi.

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Aldo
Aldo
25 Dicembre 2019 14:10

Aranzulla è sicuramente un punto di riferimento per chi naviga in Internet, purtroppo ultimamente, gli articoli sembrano fatti con il copia/incolla nella parte iniziale…

Utile, comunque.

<a href=”//www.audlib.it”></a>

Federico
Federico
8 Ottobre 2019 20:47

IT FOR DUMMIES… i famosi libricini gialli e neri? tellà

Arminius
Arminius
7 Ottobre 2019 13:50

Bravo Salvatò! Sei un po’ prolisso nell’incipit della spiegazione, ma poi la soluzione alla fine ce la racconti. Mi spiace che Wikipedia non abbia voluto che si dedicasse una voce al tuo operato. Tra i tanti personaggi oscuri e premi Nobel citati a vanvera potevano benissimo lasciare una pagina per te che te la meriti. Se non altro per il risparmio di tempo e le incazzature che, contrariamente a quelli sopra citati, ci ha fatto risparmiare.

Atreiu
Atreiu
7 Ottobre 2019 11:05

Ne faccio molto uso e mi risolve tanti piccoli o grandi problemi che mi procura il mio amato Computer.Bravo Aranzulla.

Francesco
Francesco
7 Ottobre 2019 8:11

Il vero merito è di Virgilio che gli ha dato uno spazio sul suo sito quando era un ragazzo qualunque.
In questo modo, senza essere un ingegnere informatico, e senza nessuna competenza informatica di alto livello è diventato conosciuto al grande pubblico.
Poi si è sganciato.
Ci sono molti altri siti più autorevoli di informatica dove a scrivere sono ingegneri informatici.

giorgiop
giorgiop
7 Ottobre 2019 7:27

Jeep Robot non si può leggere , Serino !!!

carlo
carlo
6 Ottobre 2019 17:58

W Salvatore Aranzulla!!