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La figuraccia di Toninelli in piena confusione

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Non sono giorni facili per Danilo Toninelli. Impegnato com’era a blaterare di barche a vela e reddito di cittadinanza, non è riuscito a vedere cosa stava accadendo attorno a lui. Ovvero il crollo (chissà se definitivo) del Movimento Cinque Stelle. Mentre lui sbirciava le foto delle vacanze altrui, Conte e Grillo se le suonavano di santa ragione e rompevano l’idillio che avrebbe dovuto ricostruire il M5S. Solo poche ore prima del patatrac, giusto per dare un’idea dell’analisi politica dell’ex ministro, Toninelli li aveva definiti “la coppia migliore che la politica possa avere”. Poi di fronte al post dell’Elevato e alla risposta piccata dell’avvocato in tenuta da padel, si è dovuto arrampicare sugli specchi per spiegare ai suoi follower che “il progetto e le idee del Movimento non sono morte”. E lo ha fatto in un video su Facebook che è tutto un programma.

Ieri sera a In Onda su La7, Concita De Gregorio e David Parenzo ne hanno fatti ascoltare alcuni indimenticabili passaggi. “Il problema interno è grosso…”, ammette Toninelli che parla di “sgomento” e si auspica “che questi rapporti tornino ad essere sereni”. Per dare un colpo alla botte e l’altra al cerchio, l’ex ministro riconosce che Grillo possa aver capito che Giuseppi “non è la persona adatta per il Movimento, ma pensa addirittura che l’ex premier un giorno possa tornare a Palazzo Chigi sotto l’egida pentastellata o essere nominato tra le alte cariche di partito. Poi, nella confusione più totale, conclude: “Non siamo un esercito che dà l’avanti marsc e il rompete le righe”.

Al rientro in studio, i volti dei presenti sono tra l’incredulo e il sorpreso. Come giudicare l’intervento? Pizzarotti ci va giù duro: “L’incoerenza fatta persona. Ha detto: non siamo un esercito che dà l’avanti marc’ e il rompete le righe, quando invece è andata proprio così, con il generale Grillo che ha dato il rompete le righe”. Spiazzata dal monologo toninellesco anche la cronista di Repubblica, che una “esegesi autentica” di quanto detto dall’ex ministro proprio non riesce a farla. “Non credo che Toninelli lascerà il M5s di Grillo, come tanti parlamentari vorrebbe una composizione e quindi è contraddittorio, perché cercare di tenere insieme tutto. Tifa per una composizione che farebbe perdere meno dal punto di vista elettorale al Movimento, ma credo che non gli andrà bene”.