Commenti all'articolo La follia dei sovranisti contro il Risorgimento

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Mano
Mano
12 Dicembre 2019 21:57

Ma è vero, fu annessione

Lodovico Bonvecchi
Lodovico Bonvecchi
2 Dicembre 2019 6:54

IL SOVRANISMO NAZIONALE E’ DI FATTO L’UNICA COSA CHE PUO SALVARE L’ITALIA!!! io mi chiedo ma perche ***** il governo non fa scegliere agli italiani se stare o no in europa? visto che l’ Art. 1 della nostra costituzione dice che la sovranita appartiene al popolo? signori la nostra salvezza per uscire da questo scempio chiamato europa e’ nella nostra costituzione!! intanto fatevi na risata con sto video poi passiamo a cose serie: https://www.facebook.com/simonetta.correani/videos/2553768444739701/ Parliamo del MES??? Sentite D’alema come lo spiega semplice semplice… dico HO mica salvini D’alema un sinistroide di ***** che a contriubuito a rovinare L’ITALIA!!! https://www.facebook.com/836807339720156/videos/2569564989938728/ parliamo della Fornero?? https://www.facebook.com/109122017155469/videos/273720126900416/ La salvezza del italia e’ la costituzione Parole di Paolo Maddalena “Ex giudice costituzzionale” https://www.facebook.com/politicallyincorrec/videos/417187868956357/ Giorgia Meloni ed il NO di Fratelli D’Italia alla commissione Segre.. per me la commissione segre e’ un emerita cagata con unico scopo di censurare chi e’ per il presepe a scuola ,contro chi a giganteschi dubbi sui mussulmani la loro religione e la loro voglia di farci diventare come loro…NO GRAZIE!!! ero cattolico e con tutto quello che il vaticano e le porcate che i preti fanno son diventato ATEO e forse pure un po FASCISTA!!!! come daltronde molti italiani!! e si dopo 6 anni di insulti e di sentirmi dire che ero/sono fascista nazzista razzista alla fine sono diventato… Leggi il resto »

Davide V8
Davide V8
1 Dicembre 2019 17:28

Il vero problema è che l’unità non ha funzionato molto bene, in quanto ha creato un conflitto tra nord e sud tuttora largamente irrisolto, e che ha un ruolo primario nell’inefficiente gestione del paese.

G. Ragazzini
G. Ragazzini
1 Dicembre 2019 14:10

Ottimo articolo. Parole non ci appulcro.

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
30 Novembre 2019 18:14

Non credo che la frase condannata di un sovranista abbia un senso di condanna. Certo si usó una parola infelice, invece di dire mancanza di consenso delle masse bastava parlare dell’indufferenza delle masse. Il Risorgimento ha un inizio incerto con il tentativo di Murat, ma comincia propio come lascito dell’ocupazione francese. Il primo tricolore fu sventolato dalle truppe siculo.inglesi mandate da Lord Bentinck a sbarcare a Livorno per tagliare la ritirata dei francesi. Ma é inutile ripetere tutte le incidenze del Risorgimente che ebbe un solo grande attore in Cavour, quello che che ci rivela la situazione sociale dell’Italia é la sorpresa del governo nei primi anni del novecento quando si rende conto che le statistische di Ellis Island rivelani un analfabetismo italiano di circa il 35%, ed infatii in questa nazione italiana incominciarono a poter votare circa cinquecentomila persone su una popolazione di circa venti milioni. A questo proposito ho sentito varie volte un racconto familiare di mio nonno ,notaio siciliano, che, presente in tribunale, udí la domanda di rito a un testimone se sapeva scrivere e leggere ed anche la superba risposta: No perché sono nobile. Peró questa indifferenza non significava rigetto della grande iniziativa borghese perché nel fondo c’era una fratellanza fra tutto il popolo come ce lo racconta Ferdinand Gregorovius nel suo Camminate per l’italia(1850-1875) quando… Leggi il resto »

Alfredo Branzanti
Alfredo Branzanti
30 Novembre 2019 16:57

Condivido pienamente l’articolo e, soprattutto, le sue conclusioni. Il Risorgimento non è un percorso immune da errori, da inganni e da cialtroneria, vi furono episodi discutibili ed al sud ci fu una vera guerra civile, sobillata però dai Borboni sconfitti e da Pio IX, inizialmente osannato dai liberali e rivelatosi ben presto per il reazionario che era (il sillabo fa ancora venire i brividi). Ma è un percorso che portò, dopo oltre un millennio di dominazioni straniere, alla nascita di uno stato, che non era più una espressione geografica alla Metternich, ma un paese in grado di inserirsi nel rapporto con le altre nazioni europee alla pari. Nessuna esaltazione, nessuna aura di eroismo, ma la consapevolezza che si è trattato di un periodo fondamentale ed al cui interno hanno operato, accanto ai soliti faccendieri, alcuni straordinari personaggi, cui va la mia, personalissima gratitudine.