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Mondiali Qatar 2022

La lezione del Senegal: che figuraccia gli inglesi inginocchiati

L’Inghilterra batte gli africani e vola ai quarti. Ma a inizio partita Kane&co si coprono di ridicolo

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Evviva, sono tornati gli inginocchiatoi, questo mondiale al Qatarro armato lo avevamo sottovalutato ma ci sta regalando brividi extracalcistici da levare la pelle. Cattivi noi, che accusavamo i pedatori di codardia, avidità da mama Soumahoro. Invece, scattati gli ottavi, volano scintille della cara vecchia solidarietà verso le persone umane. I gay? Le lesbiche? Gli operai caduti nei cantieri? Le donne? Ma no, chi se ne frega di quelli, vediamo di non disperdere lo spiritus mundi solidalis: a 4 zampe per il Black Lives Matter! Nell’emirato, evvai.

A questo punto, il bravo cronista, professionale, che se la tira, dovrebbe parlare di situazione controversa, di gesto da interpretare e poi lanciarsi in un pippone estenuante. Io però sono un vecchio punk malcrewti (diffidate delle imitazioni, certi succedanei attaccapanni che si credono rockstar del giornalismo) e dico senza mezzi termini: che manica di coglioni.

E la Manica centra. Per meglio spiegare, la farsa andata in scena all’apertura del match fra Inghilterra e Senegal vede l’incontro di 11 pirla versus 11 uomini saggi. I saggi sono gli africani, che restano dritti in piedi come querce secolari. Gli idioti sono i britannici, a pecorone, a pecorina, a ginocchioni, a Girolimoni non si sa pecché, pecchì, pe’qquale motivo. Una visione che non pare neanche reale tanto è stupida. I bianchi tutti in pose un pop porno, i guerrieri d’Africa che li guardano e pensano: ma che cazzo fanno questi? E gli scappa da ridere, come a Lucio Battisti in Ancora tu.

Per approfondire

Siamo al potere dei deficienti, chi resta savio venga incamiciato. Considerazioni a margine. L’immagine è tutto, meglio se cretina, fine a se stessa, priva di senso; l’immagine, per la regola del reality, va sempre superata, la prossima volta non resta che mettersi a cagare in campo, magari in solidarietà col gallo cedrone; l’immagine è mignotta, veicola valori farlocchi, inconsistenti, inesistenti; l’immagine senza corpus morale serve agli immorali per vantarsi della propria immoralità, dopo la gangbang britannica sceicchi, fifisti e infantini potranno dire: e adesso veniteci a dire che noi censuriamo il dissenso.

Il problema è che qui non si tratta di dissenso ma di nonsenso. Vale tutto, tutto è uguale al suo contrario, le parole passeggiano allegramente in libertà, si rivestono di nuovi colori, chi vuol esser lieto sia, del domani non v’è certezza se non che siamo fottuti. Niente da sognare, niente da maledire, niente cui aggrapparsi: gender non è una confusione sessuale, è lo spiritus mundi, il Pandemonio che è sicuro segno del diavolo.

Alla fine l’Inghilterra genuflessa ha vinto, i senegalesi vanno via, è il caso di dirlo, a testa alta e anche tutto il resto, sugli spalti ballano, probabilmente perché non sono rincretiniti come gli europei, anche se ci arriveranno, oh se ci arriveranno anche loro. L’unica certezza che a noi resta, è che nella Nazionale dei leoni britannici quello più provvisto di senno era Paul Gascoigne. Lui almeno sapeva di essere scemo, non si nascondeva e, a modo suo, quel che faceva lo sapeva. Questi no, si piegano, si rizzano, solidarizzano con quello che non c’è, se ne fregano di quelli che c’è, e non gli serve neanche il microchip di Elon Musk nel cervello. Sono andati, pilotati da remoto, non sanno cosa fanno ma lo fanno. Sotto gli occhi di un mondo che non capisce, non li capisce, non si capisce; è scoppiato, e non lo sa.

Max Del Papa, 5 dicembre 2022