Nell’ultima puntata della Zanzara, il conduttore Giuseppe Cruciani ha discusso la controversa legge sul consenso e ha espresso le sue opinioni riguardo alla proprietà dei figli. “Immaginate questa scena, due persone, marito e moglie o amanti occasionali, dopo una bella serata. Poi, magari dopo una litigata, la donna dice all’uomo che non ha rinnovato chiaramente il consenso durante il loro rapporto, e quindi lui deve cercarsi un avvocato. Sembra surreale, ma è la situazione che ci si sarebbe presentata se la legge fosse passata anche al Senato. Per fortuna, le campagne di opinione radicali e libertarie, come quella che ho guidato io, hanno trionfato. La Lega dice che la legge va approvata, ma no, la legge va affossata, distrutta e sepolta. Chiaro, centrodestra? Decidete voi come. Meloni non la vuole nemmeno”.
Cruciani ha poi toccato il tema dei diritti dei genitori, affermando con forza: “I figli non sono proprietà dello Stato. Ripetetelo con me, i figli non sono proprietà dello Stato. La famiglia può decidere del futuro e dell’educazione dei propri figli, non lo Stato. È un grande principio liberale che va difeso a tutti i costi.” L’episodio si è concluso con un vivace scambio con il co-conduttore David Parenzo riguardo a uno sciopero, con Cruciani che ha apostrofato il collega: “Che vergogna ragazzi, che cazzo fai, è domani lo sciopero, rincoglionito. Domani noi siamo regolarmente in onda, ma io ti creerò un danno che te lo ricorderai per tutta la vita.”
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