La Murgia come Saviano: “La mafia è colpa della famiglia”

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Michela Murgia ne ha sparata un’altra delle sue. Dopo gli attacchi alla divisa e gli endorsement ai terroristi di Hamas, la scrittrice, durante il Festivaletteratura di Mantova, ha invocato la lotta di classe e demonizzato il concetto di famiglia. Il tutto durante l’incontro-dialogo con l’autrice inglese Bernardine Evaristo, presente in collegamento. Un incontro in cui la femminista sarda si è prodigata con domande e riflessioni in perfetto stile Murgia.

“Le battaglie femministe oggi sono vitali – ha detto – così come quelle Lgbt e contro la razzializzazione delle persone. Ma la lotta di classe, più trasversale di altre, è quasi assente. Spero ci sia un movimento forte che si batta contro le differenze economiche”. Tipico odio sociale che una certa sinistra non ha mai smesso di praticare.

Ma il massimo viene raggiunto quando al centro della discussione viene posto il concetto di famiglia, tema che la femminista affronta senza nascondere il suo disprezzo. La scrittrice, dopo Marx, prende questa volta come riferimento un simbolo del nostro tempo: Roberto Saviano. “Saviano ha detto che le mafie finiranno quando finiranno le famiglie. Mi chiedo anche io se sia possibile ripensare la società, mettendo in discussione il concetto di famiglia”. Murgia e Saviano vedono la cancellazione della famiglia come antidoto per eliminare tutte le mafie. A voi i commenti, noi non sappiamo più cosa dire.

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