
Mentre Zelensky, Putin e Trump forse si vedranno a Isranbul per cercare una soluzione alla guerra, bisogna segnalare quanto detto dal nuovo Papa al Regina Celi. Leone XIV infatti fatto affermazioni completamente diverse rispetto al suo predecessore Bergoglio.
C’è poco da fare. Perché se leggiamo bene con attenzione il suo discorso, la posizione di Robert Prevost sulla pace in Ucraina è diversa rispetto a chi, in una famosa intervista, disse che bisogna anche alzare la bandiera bianca. Ovviamente la bandiera bianca l’avrebbero dovuta alzare gli ucraini. L’atteggiamento del nuovo Santo Padre, invece, è quello di una pace giusta e duratura, due aggettivi che contengono una sfumatura fondamentale. Le parole contano e sono molto diverse rispetto a quelle di Francesco, che parlò anche dell’abbaiare della Nato ai confini con la Russia.
Sulla vicenda del Papa intanto i giornali conservatori sembrano godere del fatto che, a dispetto delle previsioni iniziali, non sembra in grandissima continuità rispetto a Bergoglio. Molti sostengono che i tentativi di ridurre Leone XIV ad anti-Trump non sarebbero riusciti. Non so se sia davvero “tornato il Papa”, come sostiene Libero. Sono però certo è che questo Papa sia a destra sia a sinistra darà qualche dispiacere: alla sinistra perché sperava fosse un Papa progressista; e alla destra perché sognava un Papa trampiano, come certamente non sarà sui temi tipo quelli dell’immigrazione.
La sostanza è che Prevost è un Papa da scoprire senza trarre giudizi avventati sulla prima uscita pubblica.
dalla Zuppa di Porro