La pandemia non può uccidere la democrazia

Condividi questo articolo


Riportiamo di seguito l’appello che vede come primo firmatario l’ex presidente del Senato Marcello Pera, sottoscritto anche da giuristi e intellettuali.

“Tutti a casa” è rimedio salutare secondo i medici, ma veleno per le istituzioni. La pandemia sconvolge le nostre vite, cambia i nostri comportamenti quotidiani, colpisce i nostri affetti più consolidati, mortifica persino la nostra umana pietà. Ma non può uccidere le istituzioni, non può mettere in quarantena la democrazia, non può sospendere la Costituzione.

Se è vero che siamo impegnati in una “guerra”, allora il Capo dello Stato, il Governo, il Parlamento devono essere i nostri avamposti. A loro sta la guida dell’esercito. E a loro sta dare quell’esempio di sacrificio, abnegazione, coraggio, determinazione, mobilitazione, che servono per vincere la guerra.

Il popolo italiano, responsabile e ammirevole, oggi è invece lasciato solo. Il Parlamento si riunisce a intermittenza; il Governo si convoca di notte e, sempre di notte, spiega mediante social media; il Presidente del consiglio limita diritti costituzionali tramite decreti poco discussi e frettolosamente convertiti; il conflitto tra Governo, Regioni ed Enti Locali sta raggiungendo livelli prima mai visti; e il Capo dello Stato è costretto ad assistere sgomento privo di poteri effettivi ad intervenire.

Ci viene promesso l’aiuto dell’Unione europea, ma ci viene nascosta la verità delle intenzioni oblique. Di fatto, per lo spirito della nazione si ripete un altro 8 settembre: dalle case in cui sono rinchiusi, gli italiani vedono i loro comandanti che scappano.

È vero che, come fece osservare più volte e inascoltato il Presidente Cossiga, la nostra costituzione è carente riguardo alle situazioni di emergenza. Ma questo non giustifica la fuga.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


6 Commenti

Scrivi un commento
  1. dr.Porro è uno dei pochi che sottolinea la perdita della democrazia.

    Io vivo in Campania del tanto esaltato dittatore comunista e criminale De Luca.

    La Campania è la regione che ha tagliato di più la sanità e si da la colpa a chi passeggia da solo, a Salerno l’ospedale è rimasto uguale (pessimo) da 20 anni, nel feudo del grande governatore.

  2. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA sta capendo che il popolo è stato messo in gabbia come delinquenti?…stanno adottando un modello di contenimento antidemocratico e filo cinese…cosa per me ORRIBILE! é possibile che in Italia in passato si alzavano proteste per fesserie e che per queste violazioni ( art.13 ) la sinistra che dovrebbe essere la piu sensibile su questi temi non dice nemmeno una parola? questo dimostra il livello della nostra classe politica e l’arretratezza del nostro amato Paese! SEGUITE IL MODELLO COREANO , era il secondo paese per contagi..ora risulta uno dei migliori, lasciando libere le persone ….strano? a me sembra semplice democrazia

  3. Purtroppo quei moniti del Capo dello Stato, che pur ci sono stati, erano blandi inviti alla collaborazione fra Governo e opposizione, e caratterizzati più dalla sua preoccupazione di non esporsi e di non toccare interessi di parte.

    Ma il cercare di dare un colpo al cerchio e uno alla botte non può funzionare in una situazione di emergenza. In quel caso devono essere assunte posizioni ferme e determinate per trasmettere sicurezza al popolo italiano e non possono essere caratterizzate dall’ambiguità del “sì, ma anche”, ha sbagliato questo ma anche quello.

    Non deve essere il giornalista che consulta un giurista, un politico errante fuori dai recinti della maggioranza o un cittadino senza voce in capitolo a segnalare i passaggi di incostituzionalità che sono stati fatti bensì Lui dall’alto del suo ruolo di Garante della Costituzione.

    E’ un Capo dello Stato che deve saper mostrare il pugno duro e non una monachella spaventata! E credo (e me lo auguro per il bene di tutti) che Lui possa farlo. Altrimenti tutto continuerà come prima.

    • Buongiorno Rita.

      Quanto ha fatto Mattarella è costituzionalmente inecceppebile.

      In quanto all’opportunità politica di mettere insieme un PD, che poi si è diviso grazie a Renzi, ed il M5S… forse meno. Ad essere gentili.

  4. La democrazia si sta ammazzando da sola da ben prima che ci fosse la pandemia.

    Il voto oscilla incredibilmente quanto inutilmente da una parte all’altra per disperazione e disgusto. La partecipazione cala. Il risultato è comunque disatteso e prevaricato da gruppi al di sopra del voto democratico. Il partiti sono chiusi in una logica da clan contrapposti. La parola dei politici è aria che si dissolve nel nulla. Il virus, che cosa ha a che fare con questo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *