La pandemia non può uccidere la democrazia - Seconda parte

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Avvertiamo il bisogno che il Capo dello Stato, da tutti apprezzata e riconosciuta autorità morale oltre che costituzionale, si rivolga formalmente e solennemente alla nazione richiamando le istituzioni alle loro responsabilità e le forze politiche alla collaborazione; che il governo si confronti realmente col Parlamento e in primo luogo con le opposizioni; e che il Parlamento si riunisca ad oltranza per svolgere la sua funzione di controllo.

Non può esserci una sospensione della democrazia. Se ci rassegna oggi, si perde la libertà domani.

Marcello Pera, Paolo Becchi, Carlo Andrea Bollino, Eugenio Capozzi, Luigi Curini, Gaetano Cavalieri, Ginevra Cerrina Feroni, Marco Gervasoni, Corrado Ocone, Antonio Pilati, Francesco Perfetti, Giulio Terzi, Aurelio Tommasetti, Giorgio Zauli

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6 Commenti

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  1. dr.Porro è uno dei pochi che sottolinea la perdita della democrazia.

    Io vivo in Campania del tanto esaltato dittatore comunista e criminale De Luca.

    La Campania è la regione che ha tagliato di più la sanità e si da la colpa a chi passeggia da solo, a Salerno l’ospedale è rimasto uguale (pessimo) da 20 anni, nel feudo del grande governatore.

  2. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA sta capendo che il popolo è stato messo in gabbia come delinquenti?…stanno adottando un modello di contenimento antidemocratico e filo cinese…cosa per me ORRIBILE! é possibile che in Italia in passato si alzavano proteste per fesserie e che per queste violazioni ( art.13 ) la sinistra che dovrebbe essere la piu sensibile su questi temi non dice nemmeno una parola? questo dimostra il livello della nostra classe politica e l’arretratezza del nostro amato Paese! SEGUITE IL MODELLO COREANO , era il secondo paese per contagi..ora risulta uno dei migliori, lasciando libere le persone ….strano? a me sembra semplice democrazia

  3. Purtroppo quei moniti del Capo dello Stato, che pur ci sono stati, erano blandi inviti alla collaborazione fra Governo e opposizione, e caratterizzati più dalla sua preoccupazione di non esporsi e di non toccare interessi di parte.

    Ma il cercare di dare un colpo al cerchio e uno alla botte non può funzionare in una situazione di emergenza. In quel caso devono essere assunte posizioni ferme e determinate per trasmettere sicurezza al popolo italiano e non possono essere caratterizzate dall’ambiguità del “sì, ma anche”, ha sbagliato questo ma anche quello.

    Non deve essere il giornalista che consulta un giurista, un politico errante fuori dai recinti della maggioranza o un cittadino senza voce in capitolo a segnalare i passaggi di incostituzionalità che sono stati fatti bensì Lui dall’alto del suo ruolo di Garante della Costituzione.

    E’ un Capo dello Stato che deve saper mostrare il pugno duro e non una monachella spaventata! E credo (e me lo auguro per il bene di tutti) che Lui possa farlo. Altrimenti tutto continuerà come prima.

    • Buongiorno Rita.

      Quanto ha fatto Mattarella è costituzionalmente inecceppebile.

      In quanto all’opportunità politica di mettere insieme un PD, che poi si è diviso grazie a Renzi, ed il M5S… forse meno. Ad essere gentili.

  4. La democrazia si sta ammazzando da sola da ben prima che ci fosse la pandemia.

    Il voto oscilla incredibilmente quanto inutilmente da una parte all’altra per disperazione e disgusto. La partecipazione cala. Il risultato è comunque disatteso e prevaricato da gruppi al di sopra del voto democratico. Il partiti sono chiusi in una logica da clan contrapposti. La parola dei politici è aria che si dissolve nel nulla. Il virus, che cosa ha a che fare con questo?

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