Politica

La paura fa Pd: i timori di Annunziata e il gran caos quote rosa

Elly Schlein lavora alle liste per le Elezioni Europee. Tanti i nomi noti, ma ci sono alcuni problemi. E se lei si candida…

Talmente concentrati sulla lotta femminista e sulle pari opportunità da finire col lasciare indietro proprio le donne. La probabile candidatura di Elly Schlein alle prossime elezioni Europee rischia di mandare in cortocircuito il Partito democratico. Se le voci che vorrebbero il segretario del Pd candidato in più, o forse in tutte le circoscrizioni dovesse effettivamente concretizzarsi, chi subirebbe le conseguenze peggiori in casa dem sarebbero infatti proprio le donne.

Se da un lato l’eventuale presenza della Schlein nella lista dei candidati rappresenterebbe un importante vantaggio in termini di visibilità per il partito, e spingerebbe altresì molti più elettori alle urne a barrare il simbolo del Pd, dall’altro, le donne dem rischierebbero di essere oltremodo penalizzate proprio a causa della presenza della Schlein. Intanto, perché la possibile candidatura del segretario finirebbe col ridurre lo spazio a disposizione delle altre candidate di sesso femminile. Un posto in meno per ogni circoscrizione in cui Elly Schlein sarà indicata come candidato.

Ma non solo. Perché la presenza nelle liste dem della Schlein, unitamente alla candidatura come capolista di altre donne, vedi Chiara Valerio, Cecilia Strada o Lucia Annunziata, finirebbe inevitabilmente col tagliare fuori tutte le altre figure di sesso femminile e favorire di contro i candidati uomini. Con il segretario in campo ma non da capolista, e con una capolista di sesso femminile, all’elettore dem non resterebbe che orientare la terza ed ultima preferenza disponibile su un candidato di sesso maschile, data la sussistenza del vincolo di genere nell’espressione delle preferenze.

Per la serie: cari elettori e care elettrici, amiamo talmente tanto le donne che preferiamo indicarvi noi i nomi e farvi scegliere soltanto i candidati uomini. Alla faccia della parità di genere, delle quote rosa e del tanto decantato femminismo così caro (almeno a parole) ai dem. Il paradosso è servito.

Ci sono poi altri problemi da considerare. I “volti noti” che dovrebbero trainare le liste Pd per poi parcheggiarsi a Bruxelles non hanno ancora formulato il fatidico sì. Marco Tarquinio, ex direttore dell’Avvenire, dovrebbe essere sicuro di correre nella circoscrizione Centro. Lucia Annunziata, invece, Elly la vorrebbe capolista al Sud, ma la giornalista-tutta-di-un-pezzo secondo il Corriere teme di essere “impallinata nel Meridione dal tandem De Luca-Emiliano”. Idem con patate per Pietro Bartolo, il “medico di Lampedusa”, che pare non voglia correre nelle Isole per non rischiare di essere trombato.

Salvatore Di Bartolo, 24 marzo 2024

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