Durante il fallito colpo di Stato contro Gorbaciov, nell’estate del 1991, si parlò di 40.000 russi mobilitati per difendere la democrazia. In realtà quella notte tra il 20 e 21 agosto, attorno alla Casa Bianca di Mosca c’erano solo poche migliaia di persone. Il resto della città continuava la sua vita. Un cronista scrisse che «c’erano più persone in fila al nuovo McDonald’s che sulle barricate».
Ebbene, ho vissuto la stessa esperienza a Pisa nelle settimane delle manifestazioni Pro Pal, prima che si spengessero i riflettori, dopo l’accordo di pace Israele-Hamas.
Sono corsi fiumi di parole sui giornali, in tv, via radio, sui social: si è scritto tanto sul «popolo mobilitato», sul «risveglio civile», sulle «piazze mobilitate contro il potere». Ma io, che c’ero, ho visto altro.
Ho visto gruppetti di esaltati, ignorati o evitati da residenti e turisti. Ho visto pochi sguardi incuriositi, interrogativi, molti infastiditi, scuri in volto.
In piazza XX Settembre a Pisa domenica 28 settembre, intorno alle 18, sotto il comune si erano radunate una ventina di persone, in preparazione del 7 ottobre, erano in pochi ma, uno di fianco all’altro a semicerchio, occupavano quasi tutto lo spazio, tanto da costringere i passanti a rallentare, in cerca del vicolo giusto per intrufolarsi e attraversare.
Quando è toccato a me attraversare la piazza, per raggiungere Borgo Vecchio, non ho girato al largo, sono andata dritta al centro e ho superato il gruppo tagliando la fila. Un “no” chiaro il mio. Non accetto che un gruppo si arroghi il diritto di parlare a nome mio. Nego la retorica della rappresentanza, che trasforma il rumore in consenso. Ribadisco una verità necessaria: non è stata la piazza a manifestare, non si è mobilitato «un popolo». La realtà non è dove puntano le telecamere. Anzi, spesso, dietro la narrazione della piazza, c’è la fila al McDonald’s.
Sonia Amaolo, 11 ottobre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).
Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra


