Si attendono sviluppi con il fiato sospeso, quasi increduli che il piano Trump possa aver dato luogo a una affermazione inaspettata da parte di Hamas che si dice pronta a restituire alle loro famiglie i 48 ostaggi (vivi e morti) che ancora custodisce nei tunnel, e a deporre le armi.
E nel giorno in cui si annuncia la trattativa per definire i particolari, mentre l’IDF riceve l’ordine di cessare i bombardamenti e le azioni offensive nella Striscia di Gaza, cosa succede in Italia? Un milione di inquiete (250.000 per la questura) anime belle e sensibili, scende in piazza a Roma, per protestare contro il genocidio, accusando il governo italiano di esserne complice. Argomenti del tutto superati dagli eventi in divenire che entreranno molto probabilmente nella storia.
Leggi anche:
- Gaza, il piano di pace di Trump avanza. Ma Repubblica si lamenta
- Capolavoro Trump: Hamas senza più appoggi
- Flotilla tour di Scuderi::Mi hanno tolto la crema solare. Io impazzisco
Incidentalmente, Genocidio è la parola d’ordine infuocata portate alla ribalta dai tagliagole e dai loro sodali. La campagna lessicale iniziò il 10 Ottobre 2023, appena 3 giorni dopo al più grande massacro di ebrei dall’Olocausto ad oggi. In un comunicato di Hamas comparve “Genocide” ben prima che si realizzasse la reazione dell’IDF.
Gli organizzatori della grande manifestazione di ieri (associazioni palestinesi in Italia, CUB, movimenti solidali e collettivi studenteschi), includono tra le loro sigle anche coloro che hanno pensato e realizzato l’ameno striscione in fotografia che celebra e inneggia il 7/10/23.
Gli utili idioti sono accorsi come falene verso un lampione, guidati dalle sigle della sinistra-sinistra dura e pura, con rituale epilogo di violenza da parte degli esaltati incappucciati, che non sono in grado di gestire responsabilmente. All’Esquilino ci sono stati 3 arresti, 256 identificati, qualche falò e l’immancabile effetto collaterale, ovvero 44 feriti tra le forze dell’ordine. Tutta questa violenza era scandita e contrappuntata dai cori antisemiti che negano la possibilità di esistere allo Stato israeliano.
Oltre alle Hit ( l’icastico slogan “dal fiume al mare” e i “Frii Frii Palestain”) si é ascoltato l’inedito: “Viva Hamas, Hezbollah, gloria eterna a Nasrallah, con i caccia e con i Mirv bombardiamo Tel Aviv“. Il tutto avveniva mentre i 4 eroi (privilegiati) sequestrati dall’IDF tornavano a casa dopo 36 ore dalla loro cattura, tra immani sofferenze…Ad una parlamentare hanno sequestrato la crema solare senza restituirgliela.
Giulio Galetti, 6 ottobre 2025
Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).






