Il Comando Sud degli Stati Uniti (Southcom) ha annunciato l’arrivo della portaerei a propulsione nucleare USS Nimitz nei Caraibi, assieme al relativo gruppo d’attacco. Questo schieramento coincide con l’aumento della pressione politica e militare dell’amministrazione di Donald Trump nei confronti di Cuba. Il Gruppo d’Attacco comprende, oltre alla portaerei USS Nimitz (CVN 68), il Carrier Air Wing 17, il cacciatorpediniere USS Gridley (DDG 101) e la nave da rifornimento USNS Patuxent (T-AO 201).
Sui social, il Southcom ha pubblicato un messaggio di benvenuto: “Benvenuti nei Caraibi, Gruppo d’Attacco del Nimitz”. Ha poi descritto il gruppo come un simbolo di prontezza operativa, potenza letale e vantaggio strategico, in grado di operare in scenari globali, dalla stabilità nello Stretto di Taiwan alla sicurezza nel Golfo Persico.
L’incriminazione di Raúl Castro
L’arrivo del gruppo d’attacco nei Caraibi si lega a un altro evento significativo: il 20 maggio, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha incriminato Raúl Castro, ex presidente e leader politico cubano, per l’abbattimento di due aerei civili avvenuto nel 1996 vicino alle coste di Cuba. Durante l’incidente persero la vita tre piloti americani che trasportavano aiuti umanitari per migranti. Questo episodio ha provocato forti tensioni tra USA e Cuba sin dagli anni ’90.
La decisione di portare Castro davanti alla giustizia è stata accolta con reazioni contrastanti a livello internazionale, dimostrando il delicato equilibrio delle relazioni diplomatiche nella regione.
Le critiche della Cina
A reagire all’incriminazione di Raúl Castro è stata anche la Cina. Il 20 maggio, durante una conferenza stampa, Guo Jiakun, portavoce del Ministero degli Esteri cinese, ha criticato apertamente gli Stati Uniti, invitandoli a cessare l’uso delle sanzioni e delle accuse giudiziarie contro Cuba. “Gli Stati Uniti dovrebbero smettere di brandire il bastone della giustizia e quello delle sanzioni contro Cuba”, ha affermato.
Queste dichiarazioni aggiungono ulteriori tensioni al già complesso scenario politico internazionale, sottolineando il coinvolgimento di attori esterni nei rapporti tra USA e Cuba. Anche la Russia ha assicurato tutto il sostegno possibile a L’Avana.
La USS Gerald Ford e operazioni precedenti
Non è la prima volta che una portaerei americana viene schierata nei Caraibi. A fine 2025, la USS Gerald Ford è stata dispiegata nella stessa area, giocando un ruolo cruciale nell’operazione che, il 3 gennaio 2026, ha portato alla cattura dell’ex presidente venezuelano Nicolás Maduro. Successivamente, la Gerald Ford si è diretta verso il Medio Oriente, partecipando alla campagna contro l’Iran.
Questi dispiegamenti mostrano la volontà degli Stati Uniti di mantenere una presenza strategica nelle Americhe, bilanciando minacce locali e globali.
Secondo quanto dichiarato dal Southcom, la presenza della USS Nimitz nei Caraibi serve come segnale chiaro della determinazione americana a esercitare vigilanza e sicurezza nella regione. Il Comando Sud ha sottolineato che la nave, già protagonista di missioni in teatri globali, rappresenta il massimo esempio di potenza operativa.
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Immagine generata da AI tramite GPT Image 1.5 di OpenAI


