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La pubblicità regresso della Nike

La Nike di Toronto ha diffuso una pubblicità a sostegno di una associazione locale che si batte per la partecipazione delle donne musulmane allo sport. Benissimo, direte voi. Insomma… C’è un dettaglio che ha suscitato enormi critiche. Accanto all’immagine delle ragazze velate, si legge la scritta: Non cambiare ciò che sei, cambia il mondo. Il messaggio è stato interpretato, innanzi tutto da altre donne musulmane, come un invito a tollerare e diffondere il velo islamico. Senza tenere conto che solo per alcune è una libera scelta. Per molte altre è una imposizione fatta rispettare con le buone o con le cattive.

Da tempo la Nike, come altre aziende, propone veli e calzamaglie e costumi da bagno conformi ai dettami della legge islamica. E fa bene: viene incontro alla domanda. Tuttavia la scritta già menzionata è ambigua. Sosteniamo dunque le atlete musulmane. E che gareggino abbigliate a loro piacimento, con o senza velo, se il regolamento lo consente. Ma cambiare il mondo per facilitare la diffusione di un accessorio che è (anche) simbolo di sottomissione non è una idea condivisibile.

Alessandro Gnocchi, 11 giugno 2019

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14 Commenti

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  1. Anche Sports Illustrated qualche mese fa aveva pubblicato una cover di una modella in burkini con gli slogan “Donne, tutto è possibile” e “Non cambiare te stessa, cambia il sistema”…
    il punto è che il sistema da cambiare è quello che ti impone di coprirti da capo a piedi (altrimenti rischi la lapidazione), non quello che ti permetti di vestirti come meglio credi.
    Ci vogliono portare a credere che siano vittorie, in realtà sono solo grandi SCONFITTE!!!!!

  2. Se guardiamo chi sono i padroni di Nike, cioè quelli che fanno i soldoni, vedremo che sono sempre i soliti…quelli che vogliono cambiare il mondo con le open society, si, ma in male, per la loro comodità…
    Se da domani mattina cominciamo a non comprare piu’ i prodotti Nike facciamo una cosa buona e saggia.
    Mi dispiace che queste poverette siano state strumentalizzate solo allo scopo di danneggiare noi, esseri che vorremmo essere liberi di pensare, di scegliere ed agire moralmente, senza trappole alle …spalle!

  3. Se poi vogliono correre con gli scarponi da sci, molto bene: arriveranno ovviamente ultime, però dovranno almeno pagare le spese per il ripristino del tartan. Questo sì che è progresso!
    Change the race!

  4. la nike, la apple, la microsopht, amazon, facebook e tutti i produttori misti delle caxxx te inutili (per la media) di questi ultimi trent’anni sono gli artefici del globalismo marcio cino\arabo degli schiavi e del regressivo ed incerto mondo di oggi, niente da stupirsi

  5. Beh ! Nel compiacere il terzomondismo e la società multietnica ispirata al cretinismo parrocchiale alla papafrancesco noi italiani siamo stati stati antesignani con le foto di Oliviero Toscani per Benetton, quella famiglia di radical-chic che vorrebbe riempire l’Italia di africani, salvo dimenticarsi di fare la manutenzione ai ponti autostradali. Tanto a loro che gli frega, se ne stanno sui loro Yachts, mica abitano in periferia e sotto i ponti

  6. la frase, logicamente, non vuol dire assolutamente un bel niente!
    “non cambiare ciò che sei” e cioè?
    significa non diventare adulto, non invecchiare, non poter cambiare idea, non abbigliarsi in altro modo…?
    Significa “sii tradizionalista”? o “abbatti le frontiere”?
    “Cambia il mondo”, e cioè? Inverti la rotazione terrestre, cambia il clima, prosciuga i mari,…?
    Significa “sii rivoluzionario”? o “no alla globalizzazione”?
    La tipica frase che non ha nessun significato, ma che lascia libera interpretazione a chi la legge; lo stratagemma utilizzato dai pubblicitari per far colpo.
    Più se ne parla e più la pubblicità ha successo.
    E’ come quelle orrende campagne pubblicitarie di Benetton con le foto di Toscani: servivano solo a far clamore.
    Ed in tanti ci cascano facendo pubblicità a gratis diffondendole ulteriormente.

  7. Amico Gnocchi anche i cattolicisono sottomessi all’infallibile vicario di cristo, da un credo con cui si ammette l’ignoranza all’adorazione di prodotti della fantasia alle preghiere di fronte alle immagini che richiamano la famosa citazione di Diogene che criticato per pregare di fronte a statue degli dei rispose. “mi alleno a chiedere invano”.
    Dopotutto i mussulmani stanno facendo ció che i cristiani hanno fatto per secoli, e non solo con gli infedeli ma anche fra di loro per differenze teologiche, come per esempio la polemica sulla “natura” di dio o la “sostanza” delle tre persone(?) dela trinitá. Per una miglior conoscenza delle malvagitá commesse dagli europei cristiani in Asia, Africa e America leggasi la famosa “Histoire des deux Indes” dell’Abbé Raynal con la collaborazione di Diderot,, anche inella sua versione abbreviata.

  8. Io la leggo con una visione ribaltata.
    Nella frase ci trovo una visione liberale in quanto si insiste sul “nn cambiare se stessi” in quanto pezzi unici di una grande società globale,dove il propio contributo umano si inserisce nel contesto di “cambio” del Mondo inteso nel togliendogli quella patina stantia del comunitarismo settario.
    La posa delle giovani rilancia lo sguardo avanguardistico delle stesse.
    Il Mondo nn si cambia in un giorno.
    Gran bella foto.

  9. alla prossima campagna pubblicitaria qualche altra Società commerciale ritrarrà donne islamiche imbacuccate con solo una fessura davanti agli occhi, secondo le prescrizioni di abbigliamento femminile dello “islam-vero”…..

  10. Eviterò accuratamente di comprare prodotti Nike per i prossimi anni.

    Lo stò già facendo con Lidl, dove non metto piede da quando hanno cancellato le croci dalla foto delle chiese ortodosse sulle confezioni di yogurt greco.

    Il mancato introito è l’unico messaggio che capiscono…

  11. Il problema sta tutto nella frase: Non cambiare ciò che sei, cambia il mondo.- Tale quale quello che predicano da decenni gli imam per assoggettare tutte le popolazioni terrestri.
    Purtroppo i cretinetti non capiscono il messaggio, loro credono voglia dire fratellanza di scarpe Nike.
    Oggi le menti sono obnubilate dall’idiozia che siamo tutti uguali, non sanno che siamo, invece, differenti per cultura e religione da chi predica di cambiare il mondo a loro favore. Per me è una dichiarazione di guerra bella e buona, la richiesta di battaglie in nome di mohamed.
    Sicuramente la Nike ha un mercato vasto e, però, se qui in Italia non comprassimo più oggetti di questo marchio – ce ne sono di migliori- capiranno il nostro di messaggio già che il denaro è il motore del mondo.

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