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La Ripartenza 2022

La Ripartenza si fa con le imprese, non con i decreti

A La Ripartenza 2022 le grandi aziende che credono nell’Italia: “Sono loro a creare occupazione”

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Una Zanzara nella Zuppa - La Ripartenza si fa con le imprese, non con i decreti

C’è un partito che ha preteso di abolire la povertà con decreto. Chi vorrebbe bloccare l’inflazione allo stesso modo, magari a suon di bonus da 200 euro per le bollette che pagherà chissà chi. La verità, però, è che l’unico modo per far “ripartire” l’Italia, e superare questo complicato momento economico, è quello di far lavorare le imprese.

Occupazione e ricchezza, in fondo, non crescono certo sotto un cavolo. Nascono solo dall’attività delle imprese, grandi o piccole che siano: è grazie a loro se un operaio trova un lavoro, se un impiegato può portare a casa il pane, se il governo incassa le tasse. Ecco perché è da loro che occorre “ripartire: “Quest’idea – dice Nicola Porro – ce l’avevo durante il Covid e la conservo oggi di fronte alle sfide della guerra”.

Per questo, oggi sul palco del Teatro Petruzzelli di Bari si alternano grandi nomi dell’industria italiana. In occasione de La Ripartenza 2022, il dialogo con i manager e gli imprenditori che credono in un’Italia più forte: Stefano Sala, ad di Publitalia; Radek Jelinek, Ceo di Mercedes-Benz Italia; Remo Ruffini, presidente e ad di Moncler; Marco Hannappel, presidente e AD Philip Morris Italia; Jean-Sébastien Decaux, co-Ceo di JCDecaux Holding; e Roberta Benaglia, ad di Style Capital.