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La Spagna sa cos’è il fascismo. E perciò apre

Isabel Ayuso
Isabel Ayuso

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La libertà di Madrid spiegata ai borghesi italiani, piccoli, medi e grandi – ed i più borghesi sono i virologi, tutti scienza e televisione – è molto semplice. Anzi, semplicissima. Non c’entra il clima spagnolo, Greta Thunberg  si metta pure l’anima in pace. Non c’entra neppure la sociologia, noiosa e prevedibile. C’entrano piuttosto la storia e la politica.

La storia è semplice: in Spagna hanno avuto il fascismo al Potere, con il Caudillo Francisco Franco fino a poco più di mezzo secolo fa. Trattasi di ferita recente. Anzi, recentissima rispetto agli altri fascismi europei, quello italiano e il tedesco. Una ferita ancora aperta. Quando il cuoco di questo sito, il giornalista Nicola Porro, si è scagliato – con coraggio liberale – sui social e non solo contro un nuovo 1922 in Italia, ebbene parlava di un secolo fa. In Spagna il ricordo del fascismo ha invece poco più di 50 anni. Chi è nato a Madrid nel 1960 o poco dopo se lo ricorda ancora, seppur nella memoria di bambino o di giovane adolescente.

La parola coprifuoco in Spagna e i controlli di polizia nelle piazze e nelle vie quindi, anche oggi al tempo del Covid, si portano dietro la memoria del fascismo. La puzza dell’autoritarismo. Punto. Un odore di fascismo più che di tutela della salute. Eppoi c’è la politica: l’antifascismo in Spagna è carne viva e non materia da ANPI iberica. Per questo a Madrid una donna, Isabel Ayuso, del Partito Popolare, quindi non di sinistra, ha vinto alla grande le elezioni in nome e grazie alla libertà. Anche dei bar. Aperti.

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16 Commenti
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Rosy
Rosy
6 Maggio 2021 14:42

Bravo Corsaro Nero!
Io sono per democrazia e libertà quindi ammiro gli spagnoli e chi li ha mandati al voto!!

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Seconda dose: ora s'accorgono che si può aspettare - Nicola Porro
6 Maggio 2021 10:42

[…] Sul trionfo della destra aperturista a Madrid da leggere il Corsaro Nero. Mentre Aldo Cazzullo ci racconta la fine di Iglesias, la stella rossa che si credeva troppo […]

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Il lento declino di tutte le sinistre - Corrado Ocone
6 Maggio 2021 9:13

[…] Prendiamo il caso più recente, quello spagnolo fotografato l’altro ieri dalle elezioni regionali che hanno segnato il trionfo dei popolari. La perdita di voti dei socialisti di Pedro Sanchez è stata secca, ma per Podemos, il partito del radicalismo di sinistra che era diventato addirittura il primo partito nei sondaggi qualche anno fa, nemmeno la discesa in campo del suo leader, Pablo Iglesias, ha evitato la débacle. Quello che soprattutto sembra mancare oggi a Podemos è una prospettiva, una visione del futuro. Tanto che, finita l’onda lunga “populistica”, non rimarrà che o sciogliere le fila o rimettersi in carreggiata come piccola ruota di scorta del partito di sempre, i socialisti. Che è lo stesso che sta per accadere al Movimento Cinque Stelle in Italia: nati come una risposta trasversale alla crisi dei partiti tradizionali, essi hanno finito soprattutto per catalizzare il vasto malcontento che allignava a sinistra contro il Pd, cioè il partito Casta per antonomasia. Le stesse tematiche della democrazia diretta e dell’egualitarismo decrescista muovevano decisamente in questa direzione. Senonché oggi il Movimento si trova ad avere come unica prospettiva proprio quella di allearsi con i democratici. Fino, si presume, ad essere inglobati ed inghiottiti fra loro. La crisi motivazionale e di consensi ne segue come conseguenza, né sembrano destinati a buona fortuna i tentativi fatti per uscirne… Leggi il resto »

Tullio Pascoli
Tullio Pascoli
6 Maggio 2021 0:49

Nel 66-67 studiavo a Madrid, quando “los grises” (la polizia militare) minacciava invadere l’Università, altri studenti gettavano loro sassi, io evitavo di non mettermi in mezzo. Nessuno è stato fucilato al pardón come avveniva a Cuba.

In Francia, Italia ecc. esplodeva il ’68 caldo; io lavoravo proprio in Spagna, non sembrava di vivere sotto il fascismo.

Poi, dal ’75 al ’76, tornato in Spagna per lavoro, ho seguito la morte di Franco; non c’è stato nessun trauma, ma un cambiamento tranquillo.

Per cui parlare di quel fascismo mi sembra un po’ esagerato, mentre a Cuba nei campi di concentramento torturavano a sangue.

Umberto
Umberto
5 Maggio 2021 21:00

Ma si sa che nei regimi comunisti il popolo NON DEVE essere felice. Deve essere triste, povero e controllato

Gianluca P.I.
Gianluca P.I.
5 Maggio 2021 20:44

…E il leader di Podemos, il compagno Iglesias, quello con la coda di cavallo e la villa con piscina, ha lasciato la politica, speriamo sia d’esempio per qualche suo simile in Italia.

esnaider
esnaider
5 Maggio 2021 19:58

meno di 50 anni, ma che scrivete. finot nel 75, manco la storia.

Jimbo
Jimbo
5 Maggio 2021 19:54

Sinistra parodia di sè stessa.
Mangia lo sterco di cane se gli viene ordinato dall’UE, è chiusurista e fondamentalista.

I NUOVI FASCISTI SONO ROSSI.