Politica

Guarda il video

La supercazzola di Vito Leccese sulla Fiera vietata a Israele

Il sindaco di Bari e la Fiera del Levante che sbatte le porte in faccia agli espositori israeliani. Che stai dicendo?

Vito Leccese
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Lunedì mattina, durante l’Aria Che Tira, in onda su La7, il conduttore Francesco Magnani ha posto al sindaco di Bari, Vito Leccese, una domanda da un milione di dollari. In merito all’esclusione degli standisti israeliani alla Fiera del Levante, decisa degli organizzatori, i quali hanno recepito un ordine del giorno dell’amministrazione comunale, il giornalista romagnolo ha chiesto per quale motivo altri Paesi in cui i diritti umani sono palesemente violati, citando il caso della Russia, Paese impegnato in una guerra di aggressione da oltre tre anni, della Cina e dell’ Iran, potranno tranquillamente partecipare a questa importante manifestazione italiana.

Ebbene, il primo cittadino di Bari, evitando accuratamente di fornire uno straccio di risposta congruente, si è slanciato in una lunga esposizione in stile supercazzola prematurata, riuscendo praticamente a non dire nulla.
Queste le sue parole: “Guardi, per quanto riguarda l’Amministrazione comunale, lei troverà esposta nelle sale istituzionali di Palazzo di Città la bandiera dell’Ucraina in segno di solidarietà a quel popolo che ha subito l’aggressione militare da parte delle Russia. E comunque – ha aggiunto Leccese – voglio ricordare che all’interno del codice etico e dello statuto della Fiera del Levante c’è l’indisponibilità ad ospitare tutti quei Paesi che fondano la propria azione sul terrorismo (quindi se ne deduce che in questo elenco non rientra il regime degli Ayatollah) o che hanno finalità aggressive nei riguardi di altri Paesi (idem con patate anche Russia e Cina, sebbene quest’ultima minacci a giorni alterni di attaccare militarmente lo Stato sovrano di Taiwan)”. Del resto – e qui il nullismo del sindaco raggiunge vette inarrivabili – “Bari è città operatrice di pace e se non avessimo adottato una azione di questo tipo, probabilmente avremmo tradito il nostro codice genetico; perché Bari è geneticamente terra d’incontro tra popoli e religioni, e quindi è una comunità aperta, come dice il suo statuto”.

Tanto aperta all’incontro tra popoli e religioni che, avendo probabilmente accolto un numero esagerato di ospiti internazionali, non è rimasto neppure uno scantinato per ospitare gli stand degli espositori israeliani.
D’altro canto questa follia dell’apartheid negli scambi commerciali con Israele ha raggiunto anche la mia città, Perugia, nella quale Vittoria Ferdinandi, sindaca di sinistra, ha chiesto recentemente all’azienda che gestisce le farmacie comunali di “valutare l’interruzione degli acquisti e della vendita di medicinali provenienti da Israele”, infischiandosene altamente della salute dei propri concittadini. “O tempora, o mores!”

Claudio Romiti, 19 agosto 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

Sedute Satiriche di Beppe Fantin - Vignetta del 10/04/2026

Domani da incubo

Vignetta del 10/04/2026