Esteri

La vedete questa foto? Quello che non vi dicono sul gran capo dell’Ice

Il vero responsabile delle politiche anti migrazione è lo "Zar dei confini". Che sotto il regno di Barack....

obama ice Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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Tom Homan è il responsabile delle politiche di espulsione dagli Stati Uniti, volute dal presidente Trump, che per lui ha coniato una nuova figura: “Zar del confine”. Ai suoi ordini, attraverso il comandante Greg Bovino, opera l’ICE, la forza militare statunitense che si sta occupando della campagna di deportazione degli immigrati irregolari voluta da Trump. Nelle scorse ore, a Minneapolis, é stata ucciso un altro uomo, a cui i militari dell’ICE hanno sparato, senza nemmeno più preoccuparsi di non essere ripresi, registrati, immortalati. Grande sdegno e rabbia ovunque, ovviamente e giustamente. La violenza posta in atto dall’ICE, legittimata da Trump e dalla sua amministrazione, é irricevibile, vergognosa, inaccettabile.

Ma Tom Homan non è alla sua prima esperienza con l’ICE. É infatti stato a capo di questa forza militare già ai tempi di Barack Obama, che non solo lo ha nominato nel 2013, non solo ne ha apprezzato il lavoro, ma lo ha addirittura premiato con una medaglia per quanto fatto per la repressione dell’immigrazione clandestina. Verrebbe da pensare che evidentemente sotto Obama la questione sia stata gestita in maniera diversa, meno violenta: non è così. Nel corso del suo primo mandato, le espulsioni degli immigrati irregolari sono state poco meno di 3 milioni. Per fare un paragone, nel corso del primo mandato Trump sono state un milione e mezzo, la metà. Nel secondo mandato di Obama, la cifra scende a poco meno di 2 milioni, ma solo perché i governatori democratici, contrari alle politiche di respingimento del presidente, hanno inventato le cosiddette città santuario, cioè luoghi in cui, attraverso specifiche leggi locali, era impossibile intervenire per i miliari dell’ICE. Nel primo anno del secondo mandato Trump siamo a 500 mila espulsioni. Quanto alla violenza, non è andato così benissimo nemmeno con Obama: in due mandati, a morire sono stati 54 cittadini americani. Sempre per mano dell’ICE, passato sotto la guida di Tom Homan.

Peraltro, non lo ricorderanno in molti, ma durante la presidenza Obama, nel 2014, ci fu il cosiddetto scandalo dei bambini nelle gabbie, un nefasto effetto della politica di separazione di genitori e figli immigrati, messa in atto dall’amministrazione per fronteggiare la crisi migratoria: i bambini tolti alle famiglie, venivano messi in dei recinti, delle gabbie appunto, nei centri di detenzione, dove restavano da soli a volte anche per settimane. Si arrivarono a contare fino a duemila bambini, trattenuti nelle gabbie. E sapete chi fu l’ideatore delle politiche di separazione di genitori e figli immigrati, tanto da riproporla poi quando fu richiamato da Trump nel 2018? Esatto, Tom Homan.

Quello che oggi viene dipinto come un suprematista bianco, razzista, di estrema destra, ma che ha in bacheca una medaglia consegnatagli dal primo presidente afroamericano della storia degli Stati Uniti.

Guglielmo Mastroianni, 26 gennaio 2026

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