Politica

La vera estremista è la Schlein

La sinistra contesta all'esecutivo di essere troppo di destra. In realtà ad essere diventato più radicale è proprio il campo largo

schlein pd Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
Ascolta l'articolo
0:00 / --:--

Riflessione semi seria. Sento dire spesso, tanto da esponenti dell’opposizione quanto dai loro elettori e simpatizzanti, che questo è un governo di estrema destra. Ma è davvero così? Magari per alcune cose sì, ma per molte altre secondo me no. Facciamo una rapida sintesi su cosa ha prodotto finora, fra le altre cose, il governo Meloni.

In politica interna, sono aumentate le tasse e gli sbarchi degli immigrati, è stata rafforzata la pubblica amministrazione, sono aumentati i fondi alla sanità pubblica. Su quest’ultimo punto apro e chiudo una parentesi: mi è sembrata un po’ tragicomica la Schlein, che l’altra sera da Formigli affermava che appena sarà al governo metterà 5 miliardi in più sulla sanità, senza rendersi conto che nella legge di bilancio appena approvata, di miliardi in più sulla sanità ce ne sono sette e mezzo. Ma va beh, andiamo avanti.

In politica estera, sfacciato e indefesso atlantismo, europeismo assoluto e intransigente al fianco dell’Ucraina, nel conflitto israelo-palestinese si guarda con simpatia a Tel Aviv e quando Liliana Segre è stata attaccata, gli unici accorsi in difesa sono stati esponenti della maggioranza di governo: di un’ebrea. Ora, c’è anche altro ovviamente, non sono rimbambito del tutto, ma se a voi queste sembrano le iniziative di un governo di estrema destra, non so che dire. A meno che la verità non sia un’altra: Meloni si sta lentamente prendendo quel centro lasciato sguarnito dal Pd, costretto dal campo largo a restringersi a sinistra, e sta dando un colpo al cerchio e uno alla botte, con cui fa contenti i fan più destrorsi, su temi come la sicurezza, la riforma della giustizia, i rimpatri, ma al contempo rassicura i moderati, strizzando l’occhio all’Europa e agli Usa, tenendo i conti in ordine e guadagnandosi i complimenti dell’Economist e de Le Figaro, oltre all’apprezzamento delle società di rating. Peraltro non sono così convinto che fra i tanti astenuti e indecisi, ci siano così pochi moderati. E questo credo che Meloni lo sappia.

Ecco perché temo che il vero problema dell’ex centrosinistra in questo momento sia proprio questo: Schlein, per questioni di coalizione, ha lasciato il centro del ring alla Meloni e si sta appiattendo su posizioni di estrema sinistra. Sia chiaro, volesse il cielo che magari riescano con sta scusa a dire e fare qualcosa davvero di sinistra, certo, che magari torno a votare pure io, ma quel ruolo spetterebbe più ad Avs, che non a caso cresce rosicchiando al M5s, e non al Pd che sarebbe dovuto invece rimanere a presidiare i moderati: è per questo che si fanno le coalizioni. In questo modo invece si stanno lasciando praterie di indecisi e astenuti. E di cattolici, che sono ancor più facili da conquistare. E che una volta non avevano problemi a votare Pd…

Guglielmo Mastroianni, 2 novembre 2025

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Lo sapevi che...

Da oggi puoi aggiungere Nicolaporro.it alle tue fonti preferite su Google visitando questa pagina e spuntando la checkbox a destra

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni

SEDUTE SATIRICHE

La filiera dell’immigrazione - Vignetta del 18/05/2026 - Sedute Satiriche di Beppe Fantin

La filiera dell’immigrazione

Vignetta del 18/05/2026