Il sindaco di Bologna Matteo Lepore ritiene naturale chiedere al governo di spostare da qualche altra parte una partita di basket fra una squadra bolognese e una israeliana perché le associazioni Pro Pal ne approfitteranno per manifestare contro Israele. Siano altre città, altri sindaci, possibilmente di destra, a fronteggiare la violenza di gruppi legati alla jihad internazionale e ai movimenti antisemiti. Bologna se ne lava le mani, siano altri a cacciar fuori i soldi destinati alla gestione dei fondi per la gestione dell’ordine pubblico. Un grande esempio di forza morale e dignità istituzionale, quello che viene dalla roccaforte della sinistra.
Marco Taradash, 19 novembre 2025
Confermata la partita di Eurolega a Bologna
Il match di Eurolega tra Virtus Segafredo Bologna e Maccabi Tel Aviv si svolgerà regolarmente venerdì 21 novembre 2025 alle 20:30 presso il PalaDozza di Bologna. La decisione è stata confermata dopo il tavolo tecnico tenutosi in prefettura. Nonostante i rischi segnalati dal sindaco Matteo Lepore, il Ministero dell’Interno ha assicurato che esistono le condizioni per garantire la sicurezza. La sfida si disputerà in un contesto fortemente sorvegliato, con la presenza di migliaia di manifestanti attesi in città per protestare contro la presenza della squadra israeliana.
Le frasi choc di Matteo Lepore
Matteo Lepore, sindaco di Bologna, ha espresso la propria contrarietà alla scelta di mantenere la partita al PalaDozza, considerandola una decisione che comporta “rischi altissimi per l’incolumità dei cittadini e per la città intera“. Lepore aveva proposto lo spostamento del match in un’altra sede o il rinvio ad altra data, ma tale proposta è stata respinta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Non ci sono condizioni di ordine pubblico sufficienti per gestire serenamente l’evento”, aveva dichiarato il sindaco, rilevando anche i disagi derivanti da misure straordinarie come strade chiuse, deviazioni del traffico e chiusure anticipate delle scuole.
Proteste annunciate in città
La rete pro-Palestina “Blocchiamo Tutto” ha annunciato un corteo cittadino in contemporanea alla partita. Gli attivisti hanno invitato i tifosi della Virtus a boicottare l’incontro e unirsi alla protesta contro quello che definiscono “un’operazione per far passare sotto silenzio ciò che sta accadendo a Gaza”. Secondo il sindaco Lepore, si attendono dai 5.000 ai 10.000 manifestanti provenienti da tutta Italia, con un rischio significativo di potenziali disordini.
Per garantire l’ordine pubblico, l’area intorno al PalaDozza sarà completamente chiusa al traffico e sottoposta a controlli rigidi. Saranno predisposti due livelli di filtraggio per accedere alla zona, con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine provenienti da tutta Italia. Cantieri per lavori pubblici nella zona saranno liberati da materiali potenzialmente pericolosi. I tifosi verranno sottoposti a controlli all’ingresso, e diversi abbonati, soprattutto famiglie, hanno già annunciato che non parteciperanno all’evento per timore di incidenti.
Il commento del ministro Piantedosi
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso la scelta di mantenere il match, ribadendo: “Non sono gruppi di persone che minacciano con la violenza a poter dettare l’agenda degli eventi pubblici”. Inoltre, ha sottolineato che la sicurezza è stata garantita proprio grazie a un massiccio intervento di forze dell’ordine. Piantedosi ha anche dichiarato che questa vicenda non può creare un precedente in cui le istituzioni cedono alla pressione di manifestazioni non pacifiche.
La decisione di confermare la partita ha suscitato reazioni contrastanti. Victor Fadlun, presidente della Comunità Ebraica di Roma, si è detto “indignato” per le parole del sindaco di Bologna, interpretando le sue dichiarazioni come un segno di scarso supporto alla comunità ebraica. Al contrario, Lepore ha lamentato la mancanza di rispetto nei confronti della città da parte del ministero e ha chiesto che i costi straordinari per la sicurezza, stimati intorno ai 200.000 euro, non ricadano sul bilancio comunale.
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI


