Commenti all'articolo La vostra bolletta è cara? Ecco a chi dare la colpa
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94 Commenti
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Emanuele
25 Gennaio 2025, 10:40 10:40
Per chi pensa che col nucleare risolviamo tutto.
La Francia produce + del 70% col nucleare. Per arrivare a questo, ha speso 190 Mil.di € e ne dovrà spendere altri 300 nei prossimi 50 anni.
Il costo della bolletta francese è più basso di quello italiano, ma non irrisorio, circa il 30% meno.
Pigi
25 Gennaio 2025, 8:13 8:13
La curva suggerisce un approccio completamente diverso: garantire la totalità della fornitura con carbone e nucleare anche nei picchi, utilizzando il surplus nelle ore notturne per attività industriali energivore, come la produzione di carburanti sintetici.
Emanuele
24 Gennaio 2025, 20:30 20:30
Giusto per curiosità ho controllato.
Danimarca, Germania, Svizzera, Belgio, UK hanno prezzi più alti dei nostri, pur avendo centrali nucleari e carbone.
Grecia, Srbia ed altri molto più bassi, pur senza nucleare.
Emanuele
24 Gennaio 2025, 17:18 17:18
Altro punto mai approfondito.
Può stare in piedi una rete con solo carbone e nucleare con variazioni di potenza assorbita anche superiori a +100% in poche ore e con gradienti molto elevati?
Perché se non si risponde a questa domanda cruciale, tutto il resto sono chiacchere da bar.
Emanuele
24 Gennaio 2025, 15:36 15:36
Altre imprecisioni, ma tanto le fonti e i dati sono sconosciuti su questo sito…
1. Il carbone in Italia è sempre stato marginale. Il picco si è raggiunto tra il 2005 e 2015 con un 12% di produzione.
2. Il gas non ha soppiantato il carbone, ma i prodotti petroliferi…
Pigi
24 Gennaio 2025, 5:56 5:56
Il fotovoltaico a isola personale (con generatore d’emergenza) non fa male a nessuno e forse merita un incentivo.
La singola famiglia si può organizzare: può accendere la stufa a legna, e nel caso peggiore, con le batterie scariche, può andare a passare qualche giorno a casa di mamma.
Per chi pensa che col nucleare risolviamo tutto.
La Francia produce + del 70% col nucleare. Per arrivare a questo, ha speso 190 Mil.di € e ne dovrà spendere altri 300 nei prossimi 50 anni.
Il costo della bolletta francese è più basso di quello italiano, ma non irrisorio, circa il 30% meno.
La curva suggerisce un approccio completamente diverso: garantire la totalità della fornitura con carbone e nucleare anche nei picchi, utilizzando il surplus nelle ore notturne per attività industriali energivore, come la produzione di carburanti sintetici.
Giusto per curiosità ho controllato.
Danimarca, Germania, Svizzera, Belgio, UK hanno prezzi più alti dei nostri, pur avendo centrali nucleari e carbone.
Grecia, Srbia ed altri molto più bassi, pur senza nucleare.
Altro punto mai approfondito.
Può stare in piedi una rete con solo carbone e nucleare con variazioni di potenza assorbita anche superiori a +100% in poche ore e con gradienti molto elevati?
Perché se non si risponde a questa domanda cruciale, tutto il resto sono chiacchere da bar.
Altre imprecisioni, ma tanto le fonti e i dati sono sconosciuti su questo sito…
1. Il carbone in Italia è sempre stato marginale. Il picco si è raggiunto tra il 2005 e 2015 con un 12% di produzione.
2. Il gas non ha soppiantato il carbone, ma i prodotti petroliferi…
Il fotovoltaico a isola personale (con generatore d’emergenza) non fa male a nessuno e forse merita un incentivo.
La singola famiglia si può organizzare: può accendere la stufa a legna, e nel caso peggiore, con le batterie scariche, può andare a passare qualche giorno a casa di mamma.