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L’acqua Evian accusata d’islamofobia - Seconda parte

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Ad ogni scusa ingiustificata che porgiamo, l’islam progredisce. E, ad ogni genuflessione, uno in più riceve la lezione del rischio che si corre a contraddire Allah. Politica, intellettuali e media sono ciechi. Convinti che i simboli non abbiano valore. Più una grande azienda si accusa, più si crede virtuosa, e in un certo senso cerca il bollino di garanzia che certifichi le sue buone pratiche nel campo della diversità. In Francia è in atto la quarta fase dell’islamizzazione. I dibattiti si sono esauriti. La politica si occupa solo dell’abc della sicurezza. Al massimo la questione è posta su quel piano.

Ma c’è poco da proporre leggi sul separatismo se ormai la forma mentis degli europei è stata stravolta. Se la stampa non si occupa più di notizie del genere. Se la politica le commenta facendo spallucce. L’Europa cristiana sta abdicando. Intanto, nella schizofrenia delle élite, la Francia piange un’altra vittima dell’islam. Un poliziotto, donna, uccisa al grido di Allah Akbar. Siamo in piena morsa d’islamizzazione.

Lorenzo Formicola, 24 aprile 2021