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L’anno del Bologna

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Zuppa Sportiva Bologna Thiago Motta

Se nel campionato spagnolo il Girona delle meraviglie continua a stupire, la rivelazione indiscussa del girone d’andata della nostra Serie A non può che essere il Bologna di Thiago Motta.

L’inattesa sconfitta di Udine, etichettabile come “giornata storta”, nulla toglie al cammino finora scintillante dei felsinei – attualmente al 5° posto solitario in classifica – che hanno la possibilità concreta di lottare fino in fondo per un piazzamento Champions, senza perdere di vista le ipotesi Europa League o Conference League.

Peraltro questo Bologna, oltre a correre in campionato, si sta togliendo grandi soddisfazioni anche in Coppa Italia; dopo aver eliminato agli ottavi l’Inter detentrice del trofeo, nei quarti è previsto uno stuzzicante derby dell’Appennino con la Fiorentina.

Parlare del Bologna come “sorpresa” potrebbe risultare per certi versi riduttivo.

Quanto stiamo osservando in questa prima parte della stagione altro non è che il frutto di una strategia precisa della società guidata dal Presidente Saputo, che mira ad una crescita graduale del club conciliando risultati sportivi e sostenibilità dei bilanci; ed in questo quadro si inserisce anche il progetto di restyling del Dall’Ara che diventerà una “casa” più moderna e funzionale per i rossoblù.

Uno dei principali artefici di questo Bologna delle meraviglie è certamente Giovanni Sartori, responsabile dell’Area Tecnica e deus ex machina delle strategie di mercato del club; il dirigente, dopo aver fatto cose eccezionali prima al Chievo e poi all’Atalanta, è approdato nel 2022 sotto le due Torri, dimostrandosi fin da subito vero Re Mida del calciomercato in salsa bolognese. Sartori ha una capacità innata nell’andare a scovare calciatori – in alcuni casi “sconosciuti” – in giro per il mondo, con un potenziale di crescita interessante e che spesso e volentieri, oltre a fare le fortune del club sul rettangolo di gioco, diventano anche fonte di importanti plusvalenze a livello di bilancio.

E che dire poi di Thiago Motta: scelto dalla società per sostituire Sinisa Mihajlovic (il cui ricordo resta indelebile sia sotto il profilo sportivo che umano), ha chiuso lo scorso campionato al 9° posto, creando le basi per quel Bologna cresciuto esponenzialmente in questa stagione.
Bravissimo il tecnico nel forgiare una squadra che ha un’identità precisa, che non rinuncia mai a giocare indipendentemente dall’avversario, che sa all’occorrenza soffrire e alla quale non fa difetto certamente la personalità. Caratteristiche emblematiche di una squadra che sa di poter vincere in svariati modi.

In campionato, contro la Roma, i felsinei hanno giocato un match autorevole, legittimando la propria supremazia con il doppio vantaggio e poi gestendo in modo ordinato la prevedibile reazione giallorossa. Nella vittoria in Coppa Italia a San Siro il Bologna ha sofferto l’Inter per lunghi tratti del match ma è sempre rimasto sul “pezzo” senza mai uscire mentalmente dalla partita; il gol nerazzurro ad inizio supplementari avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque ed invece i felsinei non hanno rinunciato a giocare, ribaltando il match nel finale grazie anche alle magie di Zirkzee.

Proprio Zirkzee è l’uomo copertina di questo Bologna rivelazione; l’olandese, dopo una stagione di apprendistato da vice Arnautovic, è letteralmente esploso in questo campionato, dando un contributo fondamentale fatto di gol e assist. Attaccante per certi versi atipico, combina tecnica e trattamento palla da trequartista a fisicità e senso della posizione da numero 9; da vedere e rivedere alcuni suoi colpi, su tutti il doppio assist (di cui uno di tacco) che ha regalato a San Siro in Coppa Italia.

In tanti e a ragione parlano del classe 2001 olandese come di un predestinato; appare giusto sottolineare i meriti di un Bologna bravissimo nell’acquistare questo calciatore sopraffino – certamente non rientrante nella categoria degli “sconosciuti” – da un certo Bayern Monaco nell’estate 2022. Al netto del possibile esercizio di una clausola di recompra vantaggiosa da parte dei bavaresi, il Bologna può godersi il proprio gioiello con la consapevolezza di una probabile cospicua plusvalenza all’orizzonte. Tuttavia, se Zirkzee è l’uomo copertina, è tutto il Bologna a meritare grandi applausi per questo percorso straordinario: Calafiori, Beukema, Freuler, Ferguson, Ndoye sono solo alcuni esempi di calciatori cresciuti tanto in questa stagione e che stanno facendo le fortune dei felsinei.

Dopo un girone d’andata così i rossoblù non possono più nascondersi ed è legittimo coltivare l’ambizione di un piazzamento che garantisca al club la qualificazione alle coppe europee, con il sogno chiamato Champions che non è assolutamente utopia. Ed in tale ottica, con una squadra che va a mille e sembra un meccanismo perfetto, la sessione invernale del calciomercato servirà soprattutto per ampliare le rotazioni a disposizione dell’allenatore (si parla ad esempio di un vice Zirkzee).

In ottica futura resta in standby il destino di Thiago Motta il cui contratto è in scadenza a giugno 2024. Il Bologna ha cercato di spingere per il prolungamento del tecnico con quest’ultimo che finora ha preso tempo sul rinnovo. Non è un mistero che Thiago Motta, forte dei grandi risultati che sta cogliendo e della validità della sua proposta di calcio, interessi a vari club in Italia e all’estero; e considerando che in estate si libereranno alcune panchine prestigiose della nostra Serie A, inevitabilmente il suo profilo sarà accostato a molte di esse, anche in virtù della sua capacità di valorizzare e far crescere calciatori giovani e di prospettiva.

Si preannuncia poi un’estate calda anche sotto il profilo del calciomercato; inevitabilmente alcuni pezzi pregiati della rosa, Zirkzee in primis, a fronte di offerte irrinunciabili, potrebbero partire; va da sé che una qualificazione alla Champions oltre a garantire risorse importanti, rappresenterebbe un’ottima vetrina per il club ed una valida carta da giocare per trattenere i propri big.

Tuttavia, con un top player del calciomercato come Sartori ed una società alle spalle molto solida in grado di programmare con serietà, la sensazione è che il Bologna possa aprire un ciclo importante, simile a quello dell’Atalanta, con il club pronto a battagliare con continuità per le posizioni che contano ed a giocarsi stabilmente l’accesso alle coppe europee.

Enrico Paci, 1° gennaio 2023

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