La legge italiana vale solo per gli italiani.
Nella repubblica delle banane vige la legge del menga
Figliadeifiori67
13 Dicembre 2025, 2:55 2:55
Vabbè, stiamo parlando di fanpage, la carta igienica digitale usata dell’informazione, il gradino più basso del giornalismo. Non gli fate immeritata pubblicità, per favore.
Massimiliano Piacentini
12 Dicembre 2025, 14:26 14:26
Il problema non è il razzismo, di razzisti ce ne sono rimasti pochissimi oggi ormai e direi per fortuna, il problema è culturale. Non si può far convivere civilmente culture troppo diverse tra loro, noi occidentali europei (ci terrei a specificare europei) ci stiamo laicizzando non è così in Africa.
aulis
12 Dicembre 2025, 13:30 13:30
Beh, per i giornalisti italiani la vera emergenza sono le liste degli stupri nei bagni dei licei…
Fabio Bertoncelli
12 Dicembre 2025, 10:34 10:34
A me non sembrano affatto antirazzisti.
Al contrario, mi sembrano proprio razzisti.
Sí, razzisti verso gli italiani.
Giorgio Colomba
12 Dicembre 2025, 9:55 9:55
L’aspetto più preoccupante di simili vicende non è tanto la malafede di quelli adusi trasformare l’informazione in propaganda, ma i troppi che ancora non riescono a cogliere la differenza.
La legge italiana vale solo per gli italiani.
Nella repubblica delle banane vige la legge del menga
Vabbè, stiamo parlando di fanpage, la carta igienica digitale usata dell’informazione, il gradino più basso del giornalismo. Non gli fate immeritata pubblicità, per favore.
Il problema non è il razzismo, di razzisti ce ne sono rimasti pochissimi oggi ormai e direi per fortuna, il problema è culturale. Non si può far convivere civilmente culture troppo diverse tra loro, noi occidentali europei (ci terrei a specificare europei) ci stiamo laicizzando non è così in Africa.
Beh, per i giornalisti italiani la vera emergenza sono le liste degli stupri nei bagni dei licei…
A me non sembrano affatto antirazzisti.
Al contrario, mi sembrano proprio razzisti.
Sí, razzisti verso gli italiani.
L’aspetto più preoccupante di simili vicende non è tanto la malafede di quelli adusi trasformare l’informazione in propaganda, ma i troppi che ancora non riescono a cogliere la differenza.