“Dopo la Svezia, una nuova svolta in Europa per l’estrema destra con la vittoria di Giorgia Meloni alle legislative di domenica in Italia, dove per la prima volta, dopo il 1945, un partito post-fascista è alle porte del potere“. Così si esprimeva l’autorevolissima testata francese Le Figaro all’indomani delle elezioni politiche del 25 settembre 2022, rimarcando oltremisura la matrice post-fascista di Fratelli d’Italia e la pericolosa svolta autoritaria intrapresa alle urne dal Belpaese.
Da allora ne è passata acqua sotto i ponti, talmente tanta da spingere la stessa redazione del quotidiano d’Oltralpe a incoronare ufficialmente il presidente del Consiglio italiano quale modello da seguire e replicare per la destra francese. La recente analisi pubblicata sulle colonne de Le Figaro, dal titolo emblematico “Giorgia Meloni, da paria postfascista a modello delle destre francesi”, sottolinea come i rapporti tra il premier italiano e il presidente della Repubblica francese non siano esattamente idilliaci, ed evidenzia altresì come la Meloni, grazie alla sua crescente popolarità, rappresenti oggigiorno per Emmanuel Macron “un’ingombrante rivale sulla scena politica europea”.
Inoltre, prosegue Le Figaro, è innegabile come, dopo il successo elettorale di FdI alle ultime politiche, in Europa, Francia compresa, sia in atto un “effetto Meloni” manifestatosi attraverso “un interesse crescente per l’azione di governo della dirigente italiana”. Il quotidiano transalpino non manca poi di evidenziare gli ottimi risultati conseguiti dall’esecutivo guidato dalla Meloni anche per quanto concerne le politiche migratorie, con la “caduta dell’immigrazione irregolare del 60% nel 2024”, e di bilancio, con il “ritorno ad eccedenze di bilancio primarie”. Tutte ragioni per cui Giorgia Meloni si starebbe “imponendo come un punto di riferimento per la destra francese” nell’ottica di ridefinirne gli assetti in vista delle presidenziali del 2027, fonte d’ispirazione soprattutto per Jordan Bardella, che intravede nell’azione politica del premier italiano un modello in grado di unire “la fermezza dello Stato sovrano e il liberalismo economico” e “rassicurare sia gli ambienti economici sia le domande popolari”.
Insomma, il “partito post-fascista” salito al potere nel settembre 2022 sembrerebbe essere diventato, in appena due anni di governo, un modello da inseguire, studiare e imitare anche in Francia, mentre il suo leader, l’ex “ducetta” Giorgia Meloni, la più alta fonte di ispirazione per tutte le destre europee, “dalla più filoeuropea alla più nazionalista, dalla più moderata alla più identitaria”.
Salvatore Di Bartolo, 11 giugno 2025
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Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI



