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Le forze dell’ordine devono rispondere alle aggressioni? Meluzzi vs Sansonetti

Dopo l’aggressione, a Roma,  di un gruppo di tifosi a un carabiniere, si ripropone il dibattito sul comportamento che le forze dell’ordine devono tenere nei confronti di aggressioni o nel corso di manifestazioni violente.

A Quarta Repubblica del 18 dicembre 2018, sull’argomento si sono “scontrati” lo psichiatra Alessandro Meluzzi e il giornalista Piero Sansonetti.

37 Commenti

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  1. Aggredire un Carabiniere equivale a sfidare lo Stato. Secondo me doveva sparare e ricevere il massimo sostegno e gratitudine di tutta la Nazione.

  2. Ma perdete ancora tempo a parlare della ingiustizia talibana..?
    Dai, non si nota che le leggi in vigore sono state volute dalla REGINA D’ITALIA di nome e cognome CONFUSIONE..?
    Se e’ vero che i giudici o meglio gli ingiudici applicano ma meglio interpretano, le leggi sfornate dai forni di Hitler… no intendevo dire delle camere del bordello, cosa pretendiamo mai..??
    Che si manifesti in tutto e per tutto lo status che dovrebbe dare la DEMOCRAZIA..?
    E magari siete anche laureati… MA ORBI E SORDI.

  3. Se il carabiniere avesse sparato ed il tifoso fosse morto, ora lui starebbe in galera per eccesso di legittima difesa ed alle prese con la nostra magistratura,che avrebbe fatto del tutto per incastrarlo; l’altro il tifoso avrebbe avuto intitolato uno stadio o quanto meno uno spogliatoio ed il club degli ultrà. Questa è ormai l’Italia, che ha fatto negli anni un cammino in tal verso, IR-RE-VER-SI-BI-LE .

  4. Sansonetti fa parte di quelle zecche radical-SHIT che hanno contribuito al disastro attuale. In modo piu’ garbato ed elegante ha la stessa efficacia infame di un Gad Lerner o di un vigliacco come Saviano, gentaglia per cui un poliziotto è un criminale se fa rispettare la legge mentre il delinquente è sempre una “vittima della societa'”. Se si adottasse in Italia la stessa regola di ingaggio della polizia USA in pochi mesi vivremmo in un altro pianeta, sicuro e tranquillo. Ma la magistratura comunista ideologizzata e partigiana fa di tutto per mantenere lo status quo ovvero il predominio della criminalita’ sullo Stato poiché propedeutico al potere massonico e mafioso di cui sono al servizio.

  5. sansonetti piu’ che sarcastico è in malafede! e direi anche peggio, grazie a questa gentaglia, questo paese ha prodotto centinaia di idioti come Sfera Ebbasta! fanno i benpensanti e i moralisti: ma dove l’hanno imparata quella morale? dai satanisti mascherati? quella morale falsa non corrisponde alla moralità sociale umana civile e cristiana. Abbasso sansonetto e quelli come lui, gente inutile e pericolosa! Evviva le forze dell’ordine che hanno il diritto di difendersi e di difenderci !

  6. Non sarà come negli stati uniti in america, però ho un messaggio per le Forze dell’Ordine: BASTA prendere legnate e portare a casa.

  7. Dire che avrebbe dovuto sparare sembra semplicistico. Certamente piuttosto che farsi uccidere ritengo necessario e giusto sparare. E’ troppo facile, a cose fatte, dire che ha fatto bene a non sparare prendendosi comunque una bottigliata in testa; e se fosse stato ucciso da quella bottigliata cosa avremmo fatto? Commemoravamo un eroe e “festeggiavamo” il suo assassino? In Italia capita spesso questa seconda ipotesi!

  8. Il quesito spara o non spara è il minore dei problemi. A mio parere è più importante il messaggio che il comportamento del carabiniere ha trasmesso. Gli imbecilli e facinorosi, abituati a menare le mani, hanno capito che è possibile infischiarsene delle forze dell’ordine e che, quando c’è “casino”, comandano loro.
    La base di tutto il problema è la classe di giudici che sta arrivando all’esercizio di una profesione difficile e delicata, perchè le loro decisioni, più che fare giurisprudenza, come si suol dire, costruiscono la comune morale, che di fatto è in profonda decadenza.

  9. Sansonetti strilla “30.000 morti all’anno per armi da fuoco negli States” ma non sa, e Meluzzi non commenta, che piu’ del 60% di quei morti sono suicidi, poi ci sono gli incidenti. Gli omicidi contano per poco piu’ di un terzo di quei 30.000.

    Saluti dalla Pennsylvania.

      • Non solo per la precisione i poliziotti morti son 41 su quei 30.000, rafforzando la tesi di Meluzzi, un gesto sbagliato e quelli prima ti sparano, poi ti chi chiedono “in cosa posso essere utile?”

  10. In linea teorica, le forze dell’ordine dovrebbero sempre rispondere alle aggressioni. Altrimenti, non si chiamerebbero forze dell’ordine. Tuttavia, in Italia, le forze dell’ordine sono sempre state oggetto di scherno e di odio da parte del Pci e dei suoi derivati. A causa del loro irrisolto dualismo che, da una parte, vedeva l’arcipelago sinistro italiano osannare e sprizzare orgoglio per il sovietico braccio armato della legge, e dall’altra, sciavo del groviglio freudiano in cui inesorabilmente era rimasto incastrato, vituperare e strumentalizzare il domestico braccio armato della legge.
    In linea peraltro con gli attuali dolori del maturo Ingroia che, a seguito di un furto subito nella sua casa romana così si lamenta: “Sono vulnerabile, non ho neanche più la scorta”.
    A parte il nesso non del tutto chiaro tra il furto e la scorta revocata, Ingroia è in buona compagnia. E’ solo e vulnerabile insomma come la quasi totalità degli italiani: i cui furti e rapine e scassi in casa non fanno più statistica. Ma rappresentano plasticamente le conseguenze di una gestione della Giustizia molto ideologizzata e di teoremi giudiziari ricca. Di cui, peraltro, Ingroia è stato un protagonista di primo piano.

  11. Meluzzi e Sansonetti, ovviamente non sanno di cosa parlano, i morti per armi da fuoco negli USA sono circa 11000 all’ anno, un enormità. nella lista delle vittime si trovano molti poliziotti, la cui vita media difficilmente supera i 50 anni…. Questa è la ragione per cui quando fermano un mezzo sono prudenti al limite dell’ aggressività, in quanto, la maggior parte delle uccisioni di agenti avvengono durante normali controlli. Negli Usa gli agenti girano quasi esclusivamente da soli, quindi sono maggiormente esposti.
    Mi occupo di armi per lavoro da parecchi anni, non ne posso più di sentire paragoni tra Italia e Usa sul tema delle armi, parliamo di culture e sistemi totalmente differenti. Gli Usa sono l’ unico paese al mondo che vive il dramma mass shooting, il problema non sono le armi, in Italia ce ne sono circa 11 milioni regolarmente denunciate…….. in Canada e Scandinavia sono moltissimi i detentori di armi, per non parlare della Svizzera. Evidentemente in Usa qualche meccanismo a livello sociale ed educativo non funziona, e finché invece che discutere e cercare di capire cosa non va, si parla di armi da dare o togliere ai cittadini loro non ne usciranno mai.

  12. Mai discutere con matti e comunisti; si perde tempo, si sprecano energie preziose e, a lungo andare, si mette a rischio la salute. Ignorateli; è meglio.

  13. Quando ero nel famoso 2° celere di Padova,tanti anni fà queste situazioni erano impensabili.
    La difesa personale era al di sopra di ogni cosa.Il pericolo imminente andava abbattuto e neutralizzato senza se e senza ma.
    Poche chiacchiere e ordine ad ogni costo.
    Con la faccia a terra del nemico tutto diventava più ragionevole.
    Ora quattro rammolliti e impauriti mettono a repentaglio la propria vita per la paura di cosa può succedere dopo..

  14. Porro, la solita incivilta’ dell’arroganza e supponenza degli esponenti della sinistra i quali non solo non lasciano esprimere il concetto che l’interlocutore sta esponendo ma,addirittura, iniziano pure con la disinformazione “affermando il falso” quando dichiarano che l’altro ha pronunciato parole mai dette.
    Sono tutti figli, nipoti e pronipoti di nonno Peppe, ovviamente Stalin.
    Evviva.

  15. come noto gli americani scappano in massa dal loro paese per andare a vivere in messico e in bolivia (sono ovviamente sarcastico)
    sansonetti è un irrecuperabile dovrebbero spegnergli il microfono io come lo vedo cambio subito canale ma se pensate che faccia audience continuate ad invitarlo…

  16. Avrebbe dovuto sparare, ma che fine avrebbe fatto dopo l’odissea giudiziaria in cui sarebbe incorso in questa repubblica fondata sul Terzo (stra)Potere che fa capo all'”Ultracasta” dei nipotini di Togliatti in toga?

  17. Teoricamente in un paese normale, il carabiniere poteva e doveva sparare.
    Per risparmiarsi tanti guai e forse il posto di lavoro ha fatto bene così.

  18. Troppo facile sig.Sansonetti pontificare stando dall’altra parte della barricata.Avrei voluto vedere lei a posto del Carabiniere cosa avrebbe fatto.Quante volte abbiamo visto Carabinieri e poliziotti pestati da gruppi di persone e ridotti in fin di vita perche tanto sanno che non possono reagire.Negli Stati Uniti non sarebbe successo.In quanto ai trentamila morti per le armi, lei generalizza, non sono tutti morti a causa della polizia.Inoltre le faccio presente che gli abitanti in USA sono piu’ di 300.000 milioni.Saluti

  19. sansonetti il Pro clandestini la maggior parte delinquenti vedi mafia nigeriana.Io non difendo gli ultras che fanno carino anzi..il carabiniere visibilmente impreparato vedi..passare la pistola da una mano all’altra in cerca di sicurezza, avrebbe dovuto sparare. Io stato indietreggia davanti ai balordi. Dovrebbero andare in coppia dov’era il suo compagno??? Basta con questo pseudo buonismo. ciao

  20. no! non doveva sparare. O, almeno, non doveva solo sparare. Li doveva far inginocchiare uno per uno con la canna fredda appoggiata con decisione alle tempie e fargli chiedere umilmente, ma a voce alta, scusa a lui ed alla divisa che indossa.

  21. sansonetti, solo per ricordartelo, quel ragazzo è un lavoratore non è il comandate in capo dell’arma! e tu da quel becero comunista che sei lo dovresti difendere!

  22. Serve il rispetto per le leggi per chi le rappresenta ed avere del buon senso .
    Se vogliamo tornare un attimo indietro nel tempo,50 ann? Bene chi non ha avuto il motorino , il famoso” 48″ mai regolarissimo , i Carabinieri regolarmente ti fermavano,tu con rispetto reverenziale
    mostravi tutti i documenti richiesti.Se faccevi il teppistello avvertivano la tua famiglia ti beccavi due ceffoni dai genitori e la ramanzina gia presa dalle forze dell'”ordine(FORZE DELL”ORDINE) In questo modo e cresciuta una generazione che nel rispetto delle leggi e del prossimo ,Ha lavorato e prodotto ricchezza . Il Sansonetti ,che come eta dovrebbe essere vicino agli anni sopramenzionati, delle due, uno, ha memoria corta.Oppure la troppa sinistrosita gli ha offuscato il pensiero…… Oppure non ha avuto il motorino.

  23. Quando si parla scollegati dalla realtà, si sostengono cose alla Sansonetti. Troppi ormai pontificano, giudicano, urlano su argomenti per i quali manca loro l’esperienza vissuta da protagonista o abbastanza vicino per poterlo fare. Gli esempi non sono solo quelli di giornalisti tuttologi; ci sono gli attuali “politici”, quelli che improvvisamente diventano esperti di ponti, autostrade, gallerie, lavoro precario, lavoro dipendente, economia e finanza senza aver mai posto il sedere su una sedia pagati per decidere ma anche per pagare di tasca propria quando si fanno fesserie. Ma per loro pagano i contribuenti.

  24. Che un carabiniere indietreggi é vergognosoñ spari alle gambe ma spari.Non é concepibile che in un paese civbile un tutore dell’ordine abbia paura.

  25. Penso che il rispetto per la divisa che rappresenta lo stato sia imprescindibile. Quindi se il militare avrebbe sparato, avrebbe fatto, per mio conto proprio bene. Lo stato deve reagire alla violenza contro lo stato altrimenti come fermiamo il far west?

  26. Prima di porsi il problema che si situa alla coda si dovrebbe intervenire a monte.
    Prendiamo il fattore del “tifo organizzato”.
    È ormai chiaro che sia una copertura per azioni illegali da parte di una grossa fetta dei capi curva, ma in una società incattivita si crede che veicolarli in uno stadio sia fattore di maggior controllo,come si credette che il confino al nord Italia potesse fermare il fenomeno mafioso.
    Invece,dal momento che la società la si rende sempre più incattivita per mero calcolo elettorale,il paradigma dello stadio(come quello mafioso)è entrato nello stile di vita e pensare che un Carabiniere possa risolvere un cancro con una supposta nel corpo di un “soldato” della cattiveria sociale,è come credere che il problema dell’immigrazione siano i migranti.
    Invece di agire sui fattori scatenanti,dove capitali illeciti vengono introdotti,in modo sempre più sfrontato(si pensi soltanto alla velocità con cui si immettono sul mercato catene di ristoranti senza badare a spese)si preferisce declinarsi su affermazioni insulse,come dire che in pochi mesi tali fenomeni malavitosi saranno stroncati appare per quello che è,unna presa per il culo,mentre il giorno prima si stringeva la mano ad un loro luogotenente.
    Credere che uno sparo ad un soldato del malaffare da parte di un soldato della legalità possa essere risolutivo ,è l’ennesima affermazione di un potere che si dice populista,ma odia il popolo e lo esclude da migliori pensieri mettondo i penultimi contro gli ultimi.
    Far credere che togliere il patrocinio gratuito ai migranti sia un’atto meritevole,accogliendo il plauso della plebe incattivita è la ciliegina sulla torta.
    Poi tocchera pure a loro,ma brechtianamente nn ci sarà nessuno che gli fotterá una sega dei nuovi ultimi.

    • Lei e’ completamente fuori tema. Se quel carabiniere non avesse estratto la pistola a questo punto sarebbe un carabiniere morto. L’episodio poteva succedere venti anni fa dopo un derby; la società incattivita non c’entra un fico. In USA sono più’ incattiviti di noi, ma un gruppo di attaccabrighe di fronte ad un poliziotto metterebbe la coda tra legame e girerebbe al largo perché sanno che quello spara. qui non succede perché il gruppo di codardi scalmanati sa di essere protetto da leggi assurde. Plauso al carabiniere che ha avuto il sangue freddo di non sparare. Non tutti l’avrebbero fatto specie di fronte al pericolo della propria vita.

  27. Spirito di contraddizione come al solito. Con l’impeto che dimostra sempre il Sansonetti, vorrei vedere la sua reazione, se dovesse capitargli qualche disavventura simile.

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