La tratta della morte. Quella dei trafficanti che affidano una neonata alle onde del mar Mediterraneo, senza pensare alla tragedia che potrebbe verificarsi. E che infatti si è verificata. Tragedia nella notte a Lampedusa, dove una neonata ha perso la vita: la piccola, soccorsa insieme ad altri migranti, era arrivata in condizioni gravissime e durante il trasferimento verso il Poliambulatorio dell’isola i medici hanno tentato invano di salvarla. Il decesso sarebbe stato causato da una forte ipotermia.
Il barcone è stato intercettato dalla motovedetta V1307 della Guardia di Finanza e accompagnato fino al molo Favarolo, dove lo sbarco è avvenuto intorno alle 4.30 del mattino. Sul natante viaggiavano 55 persone provenienti da Camerun, Costa d’Avorio, Gambia, Guinea, Mali, Nigeria e Sierra Leone. Nel gruppo erano presenti anche sette donne e sei minori.
Nei giorni scorsi Lampedusa era stata interessata da un altro intervento di soccorso: la nave a vela civile Nadir, appartenente all’Ong tedesca Resqship, aveva infatti portato sull’isola 44 migranti recuperati in mare.
Intanto il bilancio degli sbarchi resta inferiore rispetto agli anni precedenti. I dati del Ministero dell’Interno aggiornati al 15 maggio indicano 9.110 arrivi dall’inizio del 2026, circa la metà rispetto ai 19.439 registrati nello stesso periodo del 2025. Nel 2024, invece, gli immigrati sbarcati erano stati 18.456.
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